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  • martedì 15 maggio 2018

Renzo Rosso sta comprando il Vicenza

Il proprietario di Diesel ha fatto un'offerta per il controllo della squadra, che poi vorrebbe fondere con il Bassano del Grappa (dove non sono tanto contenti)

Renzo Rosso in uno dei negozi Diesel a New York lo scorso febbraio (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

L’imprenditore veneto Renzo Rosso, proprietario del marchio di abbigliamento Diesel, da lui fondato nel 1978, ha presentato un’offerta al Tribunale di Vicenza per l’acquisto delle quote di maggioranza del Vicenza Calcio, uno dei più importanti club veneti che da quest’anno disputa il campionato di Serie C. L’offerta verrà resa pubblica dopo essere stata esaminata e approvata dal giudice, dal curatore fallimentare e dal comitato dei creditori: la società del Vicenza Calcio infatti è stata dichiarata fallita lo scorso gennaio e da allora è sotto esercizio provvisorio.

I dirigenti del campionato e il sindaco di Vicenza hanno espresso il loro appoggio all’offerta di Rosso, la cui solidità finanziaria (ha un patrimonio stimato in 4 miliardi di euro) rappresenta una grande opportunità per la squadra e per la città stessa. Nei giorni scorsi, tuttavia, Rosso ha parlato di una fusione con il Bassano Virtus, la squadra di Bassano del Grappa che la famiglia Rosso controlla da 22 anni, facendo preoccupare i tifosi e l’amministrazione comunale della città.

Forza VICENZA! #OnlyTheBrave

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Le voci sul possibile acquisto del Vicenza da parte della famiglia Rosso circolavano da qualche tempo, ma erano sempre state smentite o non confermate. La scorsa settimana, però, Rosso ha dichiarato pubblicamente le sue intenzioni in una intervista al direttore del Giornale di Vicenza.

Mi sento in obbligo di dare una mano a diecimila tifosi e ad un territorio che ha dato tanto a me e alle mie aziende. Sento l’orgoglio di poter mettermi a disposizione di una società con 116 anni di storia: del Vicenza, che è un patrimonio del calcio nazionale.

Rosso ha poi spiegato di volere comprare la squadra a prescindere dal suo futuro: il Vicenza sta infatti disputando i playout per la retrocessione in Serie D. In ogni caso, nelle sue intenzioni la squadra dovrebbe fondersi con il Bassano Virtus, di cui è proprietario e da cui prenderebbe il titolo sportivo per partecipare al prossimo campionato, che potrebbe essere in Serie C o in Serie B, nel caso il Bassano vinca i playoff per la promozione. La società che ne dovrebbe nascere avrebbe sede a Vicenza e giocherebbe le sue partite casalinghe al Romeo Menti, lasciando lo stadio Mercante di Bassano.

Voglio essere chiaro, la nuova squadra godrà del titolo sportivo del Bassano, in pratica giocherà nel campionato dove alla fine sarà iscritta la Virtus, e disputerà le partite casalinghe nel mitico stadio Romeo Menti. Per quanto riguarda la maglia da gioco sarà ovviamente biancorossa, ma metterò al lavoro i miei stilisti e designer di moda, perché studino una casacca dove accanto ai colori del Lane risalti anche l’accento bassanese.

Con 116 anni di storia – è la squadra di calcio veneta più antica – il Vicenza è uno dei club italiani con il maggior numero di campionati di Serie A disputati: trenta, di cui venti consecutivi. Per il club hanno giocato fra i più famosi calciatori italiani di sempre, fra cui Roberto Baggio, Paolo Rossi e Luca Toni. Fra il 1997 e il 1998 il Vicenza raggiunse i suoi risultati migliori: allenata da Francesco Guidolin, la squadra vinse la Coppa Italia in finale contro il Napoli e  l’anno successivo raggiunse la semifinale di Coppa delle Coppe, in cui venne eliminata dal Chelsea, poi vincitrice del torneo.

Dopo essere retrocesso dalla Serie B l’anno scorso, quest’anno il Vicenza ha giocato nel Gruppo B della Serie C, concludendo la stagione regolare all’ultimo posto ed evitando la retrocessione diretta solo per l’esclusione del Modena. A metà campionato la squadra scioperò per i mancati pagamenti degli stipendi e rischiò di essere estromessa dal campionato. Ora giocherà la prima partita dei playout domenica in casa contro il Santarcangelo. Il Bassano, invece, ha superato il primo turno dei playoff e giocherà stasera gli ottavi di finale contro la Reggiana. I tifosi e l’amministrazione comunale della città – che è in provincia di Vicenza, da cui dista una trentina di chilometri, e dove ha sede Diesel – hanno espresso le loro preoccupazioni per il futuro della squadra, che non ha un gran seguito ma gioca stabilmente in Serie C dal 2005 ed è considerata un modello di gestione a basso costo.

Il presidente del Bassano è Stefano Rosso, uno dei figli di Renzo Rosso, e di recente aveva parlato del progetto di ricostruzione dell’attuale stadio della squadra, il Rino Mercante, un impianto piccolo e vecchio e inoltre circondato da un velodromo. Il progetto di riqualificazione era stato presentato lo scorso febbraio ma ora la sua realizzazione sembra in dubbio.

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