A Qusayr ha vinto Assad
L'esercito siriano ed Hezbollah hanno cacciato i ribelli da una città particolarmente importante, dopo 17 giorni di scontri

L'esercito siriano ed Hezbollah hanno cacciato i ribelli da una città particolarmente importante, dopo 17 giorni di scontri

Si combatte da sabato sera in una città molto importante sia per Assad che per i ribelli, e stanno partecipando anche militanti di Hezbollah

Il lungo articolo pubblicato sulla Stampa sui 152 giorni di prigionia («Lo dico forse in termini un po' troppo etici, ma veramente in Siria io ho incontrato il paese del Male»)

Fotografie della guerra "convenzionale" che prosegue nonostante sia in un vicolo cieco, mentre da un mese discutiamo di armi chimiche e interventi militari

Oggi gli attivisti hanno denunciato un altro massacro di 200 civili vicino a Damasco, mentre arrivano critiche anche ai ribelli siriani

Gruppi di militanti pro e anti Assad combattono da domenica a nord del Libano, e molti temono che gli scontri possano diffondersi in altre città del paese

Permetterà a donne e bambini di lasciare la città siriana devastata e assediata da 18 mesi: è il primo raggiunto da governo e opposizione ai colloqui di pace di Ginevra

Lo hanno deciso i ministri degli Esteri dell'UE, come avevano chiesto Francia e Regno Unito, ma per ora nessuno venderà armi ai ribelli

I ribelli siriani stanno lasciando una delle ultime zone sotto il loro controllo, nella "capitale della rivoluzione": ed è una vittoria di Assad

Lo ha scritto il Wall Street Journal, secondo cui ricevono in cambio di 500 dollari al mese e un alloggio: il governo afghano non l'ha presa bene

Cosa sta succedendo in Siria, e cosa non sta succedendo: le cose si complicano tra i ribelli

Senza l'aiuto di Hezbollah e Iran, e con la Russia disinteressata, l'esercito del presidente siriano è stato sbaragliato dai gruppi islamisti di Idlib

Il gruppo estremista sciita libanese è diventato uno dei più importanti e influenti alleati di Assad, riuscendo allo stesso tempo a trasformare se stesso

Era uno degli uomini più potenti dell'Iran, che per anni con diplomazia e con violenza aveva lavorato per aumentare l'influenza del suo paese

Si chiama Qassem Suleimani, è iraniano, è una cosa a metà tra il capo delle forze speciali e il ministro degli Esteri
