Le prime pagine di mercoledì 2 novembre 2011
Il referendum greco, le borse che affondano, Napolitano e il governo che verrà

Il referendum greco, le borse che affondano, Napolitano e il governo che verrà

Lo spread torna protagonista, le foto sono di un calciatore malato e di un neonato misterioso

Si parla di lavoro e terrorismo (e di Renzi e Cassano)

Matteo Renzi fa (quasi) dimenticare la crisi economica

Bossi non è più l'unico a parlar male dell'euro

Le borse corrono e i sindacati pure, ma verso lo sciopero

La lettera di Bruxelles e la rissa della Camera

Della durata del governo oltre le prossime due ore ormai dubitano tutti

Oggi sui giornali c'è aria di resa dei conti

La parola del giorno è "ultimatum" (con sorrisetti vari)

I giornali divisi tra le trattative europee sull'economia e la Val di Susa

La Libia, la morte di Gheddafi e l'Unione Europea

La fine della guerra in Libia, la nomina di Visco e le accuse contro D'Alema

Oggi è il giorno del successore di Draghi alla Banca d'Italia, e tra Saccomanni e Grilli è saltato fuori un terzo candidato

I protagonisti di oggi sono diversi: Maroni, Berlusconi, Profumo e Shalit.

Si parla ancora di quanto successo a Roma, tra Maroni e i violenti

Oggi si parla solo di "inferno", "guerra", "violenza" e "follia".

Fiducia è (ancora) la parola del giorno

Le parole di oggi sono "fiducia" e "voto", ma si escludono a vicenda

I giornali ci preparano all'ennesima giornata-della-verità
