In Iran la repressione delle proteste è diventata violenta
Sono state uccise varie persone, dopo un primo momento in cui il governo si era mostrato accomodante

Sono state uccise varie persone, dopo un primo momento in cui il governo si era mostrato accomodante




I manifestanti chiedono la fine del regime nonostante le minacce dell'ayatollah Ali Khamenei, che ha promesso nuove repressioni


Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale

Negli ultimi giorni si sono estese a buona parte del paese, ma la propaganda del regime sta cercando di sminuirle

Alcune stime parlano di oltre 2mila, ma le informazioni sono molto parziali a causa del blocco di internet

Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

Ma ha attribuito la responsabilità delle morti agli Stati Uniti e a Israele

A Copenaghen migliaia di persone hanno partecipato a un corteo, e a Nuuk in centinaia si sono radunati davanti al consolato statunitense

Indagini e minacce legali sono sempre più frequenti, mentre gli agenti federali disperdono gli attivisti con metodi violenti

I video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri


Le hanno sparato gli agenti dell’agenzia federale per l’immigrazione: dicono per legittima difesa, versione che sembra smentita da alcuni video



Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime
