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  • Mercoledì 10 giugno 2026

Le violente proteste anti-immigrazione a Belfast 

Sono partite da un accoltellamento per cui è stato arrestato un uomo sudanese: centinaia di manifestanti incappucciati hanno dato fuoco a case e automobili

(AP Photo/Peter Morrison)
(AP Photo/Peter Morrison)
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Martedì sera a Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, centinaia di manifestanti hanno incendiato case e automobili per protestare contro un accoltellamento compiuto la sera precedente per cui è stato arrestato un uomo sudanese: nell’attacco un uomo è stato gravemente ferito.

L’accoltellamento è stato ripreso in un video (visibile qui) che è circolato molto online, così come i tentativi di alcune persone di fermare l’aggressore fino all’arrivo della polizia. Alcune figure di riferimento dell’estrema destra, tra cui il miliardario Elon Musk e l’attivista Tommy Robinson, avevano incoraggiato le proteste.

I manifestanti hanno dato fuoco alle case, che molte persone sono state costrette ad abbandonare, oltre che ad autobus e bidoni della spazzatura. I vigili del fuoco hanno fatto oltre sessanta interventi. Sono stati anche sospesi tutti i mezzi di trasporto pubblici.

Molti dei manifestanti che hanno partecipato ai disordini di martedì erano giovani, vestiti di nero e incappucciati: in vari casi sono entrati con la violenza nelle case, hanno spaccato finestre e poi appiccato incendi mentre urlavano slogan contro l’immigrazione.

L’accoltellamento è avvenuto verso le 22:30 di lunedì nella parte settentrionale di Belfast, nella zona residenziale di Kinnaird Avenue. Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente: l’uomo colpito ha circa 40 anni e ha subìto ferite gravi in faccia e sulla schiena. Sulla scena la polizia ha trovato un coltello da cucina.

L’uomo arrestato è accusato di tentato omicidio, di possesso di armi improprie e di minacce di morte. Ha 30 anni, non era noto alla polizia e viveva nel Regno Unito dal 2023: aveva ottenuto lo status di rifugiato e aveva un permesso di soggiorno valido fino al 2028.

Ci sono state proteste anche in altre città dell’Irlanda del Nord, come Londonderry, Antrim, Newtownabbey, Ballymena e Bangor. Sono state in buona parte pacifiche, ma la polizia ha parlato di «focolai sporadici di disordine» anche altrove.