Una notte di scontri a Hong Kong
Sono stati i più gravi dall'inizio delle proteste a favore della democrazia: ci sono stati almeno 40 arresti e decine di feriti

Sono stati i più gravi dall'inizio delle proteste a favore della democrazia: ci sono stati almeno 40 arresti e decine di feriti

La stampa internazionale se ne occupa meno ma le manifestazioni continuano: ieri un gruppo di manifestanti a favore della democrazia ha cercato di entrare in Parlamento

A Hong Kong, dopo una notte di scontri violenti con la polizia, circa 9mila manifestanti hanno riformato uno dei principali presidi della protesta

L'ha pubblicata su Twitter il fotografo Lam Yik Fei e racconta molte cose, tutte insieme, delle manifestazioni di questi giorni

L'ha cantata un missionario italiano al megafono, invitando i manifestanti a unirsi a lui

Un altro presidio dei manifestanti per la democrazia a Hong Kong è stato smantellato: il governo locale ha proposto nuovi colloqui

Sono stati molto violenti: alcuni agenti sono stati temporaneamente sospesi per aver commesso degli abusi sui manifestanti (trasmessi dalle tv locali) e almeno 45 persone sono state arrestate

La polizia ha rimosso le transenne usate dai manifestanti e ha fermato centinaia di persone intervenute contro le proteste

Perché il governo sta riuscendo a sopire le proteste con le buone, senza repressioni e fissando colloqui, e così per strada a manifestare non c'è quasi più nessuno

Almeno nelle ultime ore: le prime trattative con le autorità governative e la stanchezza hanno ridotto il numero di manifestanti in strada, e affievolito le tensioni

Muri coperti di post-it, copertine del Time sull'"Umbrella Revolution" e decine di migliaia di persone a manifestare per la democrazia

Ci sono stati degli scontri tra manifestanti filo-governativi e studenti nel quartiere di Mong Kok: gli studenti hanno detto di avere sospeso le trattative con il governo

Chi è Joshua Wong, che ha 17 anni e guida insieme ad altri i movimenti di protesta contro il governo centrale cinese

Migliaia di manifestanti hanno protestato anche oggi, approfittando del giorno di vacanza per la festa dei 65 anni della Repubblica popolare cinese

Le immagini spettacolari delle migliaia di persone che da giorni occupano le strade e le piazze della città chiedendo libere elezioni

Migliaia di persone continuano a occupare strade e piazze della città, chiedendo libere elezioni: la Cina per adesso lascia fare ma domani sarà una giornata particolare

Migliaia di persone hanno occupato strade e piazze bloccando il traffico e le principali attività: banche, uffici e scuole sono chiusi, dopo un weekend di proteste, scontri e arresti

Il centro della città è stato occupato da migliaia di persone che chiedevano libere elezioni: ci sono stati scontri molto duri per tutto il giorno e molte strade sono ancora occupate

Un centinaio di persone ha occupato un edificio governativo della città chiedendo più democrazia e autonomia da Pechino: più di 60 manifestanti sono stati arrestati
