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  • venerdì 3 ottobre 2014

Cos’è successo ieri a Hong Kong

Ci sono stati degli scontri tra manifestanti filo-governativi e studenti nel quartiere di Mong Kok: gli studenti hanno detto di avere sospeso le trattative con il governo

Sono proseguite anche oggi le proteste di migliaia di cittadini di Hong Kong che chiedono le dimissioni del capo del governo locale e la possibilità di tenere libere elezioni nel 2017. La trattative in corso per superare le diverse posizioni sono state sospese in serata dagli studenti, perché a loro dire la polizia avrebbe ignorato le azioni violente di alcuni gruppi ostili ai manifestanti.

A partire da stamattina, infatti, alcuni manifestanti sono stati attaccati da cortei filo-governativi: la situazione più grave si è verificata a Mong Kok, un quartiere sulla sponda opposta della baia rispetto alla zona dove si trovano gli edifici del governo e dove si sono tenute nei giorni scorsi le manifestazioni più grandi. I manifestanti filo-governativi hanno spostato le transenne piazzate nell’area nei giorni scorsi dagli studenti e hanno rimosso le tende: hanno anche lanciato bottiglie contro studenti e polizia. A un certo punto i due gruppi sono entrati in contatto. Secondo alcune testimonianze, un ragazzo ha riportato un taglio alla testa, a causa di alcuni scontri con i manifestanti filo-governativi. Il capo del governo locale ha invitato tutte le persone presenti a lasciare immediatamente Mong Kok per evitare ulteriori violenze.

Molti giornalisti hanno inoltre scritto che rispetto ai giorni scorsi il numero dei manifestanti è molto diminuito: secondo il Washington Post, questo è in parte spiegabile con il maltempo, e in parte con la decisione da parte del governo di avviare una trattativa coi rappresentanti degli studenti.

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