Gli oppositori venezuelani bloccati nell’ambasciata argentina a Caracas sono stati liberati
Erano rifugiati lì da oltre un anno per sfuggire a un mandato di arresto voluto da Nicolás Maduro: ora sono arrivati negli Stati Uniti

Erano rifugiati lì da oltre un anno per sfuggire a un mandato di arresto voluto da Nicolás Maduro: ora sono arrivati negli Stati Uniti


Si è vista mercoledì durante una manifestazione di fronte al parlamento: c'entra una lunga tradizione di sinistra dei gruppi ultras di Buenos Aires

È il 35enne Hayden Mark Davis, fra i principali promotori dell’iniziativa rivelatasi fallimentare e dannosa per il presidente argentino

A un anno dall'inizio del suo mandato, il presidente argentino ha ottenuto risultati economici fuori dall'ordinario, come era stata tutta la sua campagna elettorale

Il presidente argentino, che ha buoni rapporti con Giorgia Meloni, aveva i nonni calabresi

Con Hugh Jackman, Naomi Watts, Willem Dafoe, Mila Kunis, Hilary Swank e Tom DeLonge, tra gli altri


E infatti le obiezioni fatte dal governo servono per ottenere garanzie in più per gli agricoltori, o almeno per far vedere che “ci abbiamo provato”



È stata presentata dalla ex compagna Fabiola Yáñez, e la sta usando il governo di Javier Milei per attaccare il femminismo


L'edificio è gestito temporaneamente dal Brasile e nel fine settimana è stato circondato dalle forze dell'ordine, mentre Edmundo González Urrutia lasciava il paese


Finora ha governato solo per decreto, e non è riuscito a far passare nessuna delle sue riforme in parlamento: ora ci prova cambiando capo di gabinetto


«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

