“Don Matteo” non molla
Va in onda dal 2000 e continua a fare ottimi ascolti, anche tra i giovani e anche con Raoul Bova al posto di Terence Hill

Va in onda dal 2000 e continua a fare ottimi ascolti, anche tra i giovani e anche con Raoul Bova al posto di Terence Hill

Per mesi non si è saputo se sarebbe tornato in onda, ora è stato annunciato che tornerà il 22 gennaio in prima serata e per sole cinque puntate

App, aziende, perfino governi e partiti a dicembre provano a cavalcare il successo del formato inventato da Spotify, con risultati altalenanti

Sarà un anno ricco e oltre a Olimpiadi e Paralimpiadi invernali ci saranno Mondiali di calcio, basket e cricket

«Nel frattempo, al Club Recordo, anche le furiose note di “Metal Militia“ sfumano, il volume si abbassa. Mi sa che i partecipanti non si aspettavano di sentire un intero album metal, dall’inizio alla fine»

Un articolo incredibilmente senza spoiler

Sarà trasmessa in chiaro sul canale NOVE alle 15: per Cobolli è la prima finale di un Grande Slam

Per una cifra di 56 miliardi di dollari, pari a quattro volte il suo valore: se sarà rifiutata vuole rivolgersi direttamente agli azionisti


Nuovi, vecchi e non necessariamente natalizi: disponibili sulle piattaforme e pensati per mettere d'accordo tutti

Per la prima volta da più di vent'anni ha una possibilità concreta di vincere il suo primo Oscar, e la campagna è già cominciata

Quelli di cui si è parlato di più e che probabilmente resteranno e quelli più di nicchia che vale la pena recuperare

Da quelli quasi onnipresenti tra le scelte delle testate più autorevoli, come l'ultimo di Paul Thomas Anderson, a quelli di cui si è parlato meno

Dopo decenni in cui non avevano funzionato, con la pandemia e le piattaforme il successo di film e serie giapponesi di animazione ora ha pochi eguali


L'azienda coreana che ha prodotto "Baby Shark" nel 2016 si è quotata in borsa e vale 350 milioni


Perché comporterà meno libertà per gli utenti, anche se ormai la maggior parte scarica i videogiochi dai negozi online

L'azienda dice che il documentario palestinese vincitore dell'Oscar «non era in sintonia con il clima di speranza per la pace» nella Striscia di Gaza
