Cosa diventa il pacifismo quando il tuo paese viene invaso
Lo spiega Artem Chapeye, scrittore ucraino che si è arruolato dopo l'invasione russa, nell'ultimo libro pubblicato da Altrecose

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Se n'è occupata una ong locale per conto della Global Sumud Flotilla, che ora tenterà di portarlo lì con le sue barche

Il politico e intellettuale italiano morto trent’anni fa anticipò temi centrali della contemporaneità ma con sensibilità e approcci sempre più rari

Nel suo libro sulla guerra in Ucraina, “Un giorno senza fine”, Annalisa Camilli riflette su un tema su cui è stato difficile dialogare

«Se l’Ucraina avesse ceduto subito, come molti profetizzavano (e qualcuno auspicava) avrebbe reso vere le farneticazioni di Putin sul Russkiy Mir, il grande mondo russo da riunificare: un paese che non resiste è un paese che non esiste. E avrebbe chiuso definitivamente la bocca a quel poco di dissenso democratico che la terrorizzata società russa è in grado di generare. Ma gli ucraini da un mese resistono».

Adriano Sofri propone al presidente americano una soluzione per la Siria, per se stesso e per tutti, digiunatori compresi

Passato, presente e futuro delle guerre in Libia


Avevo una radicata insofferenza per i pacifisti sciocchi a gettone, quelli che sacrificano persone e popoli al proprio vezzo di dirsi pacifisti, e che hanno come argomenti stupidaggini illogiche e vuote come “senza se e senza ma” o quella recente dello “stato sovrano” (bella anche l’inversione con cui usano terminologie che un attimo prima contestavano). [...]

È stato criticato sia dagli alleati di sinistra del primo ministro Pedro Sánchez sia dall'opposizione di destra, per ragioni diverse

«Ho voluto ricordare questo episodio perché credo rappresenti in forma di frattale l’espressione più tipica e sincera della curiosità che lo ha animato nei quasi settant’anni che ha dedicato alla ricerca dei talenti: quelli dimenticati, quelli importanti da riproporre, quelli da sottoporre alla verifica del tempo, quelli ancora in via di sboccio e da sostenere»

Alle europee il primo ministro ungherese di estrema destra critica gli aiuti all'Ucraina con una propaganda piuttosto grossolana, approfittando di una popolazione molto filorussa

Sulla questione ucraina, che divide Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e sugli approcci in politica estera di Elly Schlein e Giuseppe Conte

«La grande fortuna del complottismo, dunque, dipende dalla creazione di forme di paura fai-da-te che ci sentiamo in grado di maneggiare, con le quali entriamo in confidenza»

Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi entrerà in carica a ottobre: è stato nominato dopo aver dovuto fare alcune concessioni, soprattutto all'Ungheria

Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi ha ottenuto il sostegno dell’ultimo paese che mancava, la Romania, e potrà entrare in carica ad ottobre

Da oggi il governo di Viktor Orbán ha la presidenza di turno del Consiglio dell’UE: dovrà coordinare lavori che di solito sabota e rallenta, ma le possibilità di fare danni non dovrebbero essere molte

L'ex giocatore di basket statunitense morto lunedì è ricordato come uno dei più forti centri nella storia, pur tra moltissimi infortuni, ma anche per la sua personalità istrionica e la sua vita da hippie

In Occidente il copricapo tradizionale del mondo arabo è di nuovo usato per sostenere la causa palestinese, dopo anni in cui era diventato una semplice moda
