Un mini documentario su “Nonno Ciccio”, famoso tifoso del Foggia dal 1937


Essere eremiti di successo è complicato. La logistica, ad esempio: devi vivere in un luogo lontano da tutti, ma non del tutto irraggiungibile [Continua]

«Nelle storie il nostro desiderio conta tantissimo o meglio contano le nostre aspettative. Il dilemma è come costruire narrazioni che non alimentino un blando effetto placebo? Come costruire storie capaci di leggere la realtà a costo di deludere le aspettative, ma senza perdere la necessaria fiducia, il patto narratore-lettore, senza il quale non puoi nemmeno cominciare a raccontare?»

Zdenek Zeman potrebbe tornare ad allenare il Foggia, dopo la mirabolante esperienza degli anni Novanta

Lo ha raccontato Fabrizio Gatti sull'Espresso, che si è finto migrante a Foggia e ci ha passato una settimana, e ora c'è un'inchiesta

Sono capilista a Foggia per l'assemblea nazionale del PD: uno è con Cuperlo, l'altro con Renzi, alle primarie

Il centrosinistra ha vinto anche a Rovigo, Cremona, Cesena e Reggio Emilia, mentre il centrodestra è avanti a Foggia, Vercelli e Potenza: i risultati dei ballottaggi

L'11 novembre del 1999 a Foggia 67 persone morirono in uno dei peggiori disastri di questo tipo in Italia: l'inchiesta sulle responsabilità fu archiviata

In provincia di Foggia la siccità continua, e la disponibilità di acqua è la metà di quella che servirebbe

Luciana Litizzetto a "Che tempo che fa" sulle statue di Palazzo Chigi, il ministro Maroni e il ministro Carfagna

La risposta dell'allenatore del Milan a una domanda su come sarebbe cambiata la stagione della sua squadra "se solo"

La fotografa Andrea Tese realizza elaborate composizioni di oggetti appartenuti a suo nonno, per raccontarlo


È accusato di avere rapito il bambino, unico sopravvissuto dell'incidente della funivia del Mottarone, e di averlo portato in Israele

Nella conferenza stampa di fine anno, rispondendo all'ennesima domanda sul Quirinale, ha fatto capire di essere disponibile


«Non era una festa per tutti. La trascorrevamo nel silenzio selvatico delle montagne d’Abruzzo. Era la giornata della reticenza. Avrei scoperto solo alle medie, sul libro di storia, chi era stato il padre di mio padre, e la vera ragione per la quale non si presentasse mai all’uscita di scuola. Non era semplicemente “morto in guerra”. Eccolo lì il suo cadavere, le braccia penzoloni, la corda intorno agli stivali, il cognome a stampatello sulla pensilina di piazzale Loreto»


Uno spazio "Dialogo con i cittadini" ospita una assai povera scelta di complimenti e consensi per "il nonno Mario"
