Il nuovo capo di Alphabet
Si chiama Sundar Pichai, ha 47 anni, è un tipo mite, su Instagram mette foto del suo cane e dopo una notevole carriera è a capo di una delle aziende più potenti del mondo

Si chiama Sundar Pichai, ha 47 anni, è un tipo mite, su Instagram mette foto del suo cane e dopo una notevole carriera è a capo di una delle aziende più potenti del mondo

È la prima volta che succede in una grande società tecnologica americana, ed è il culmine di un lungo percorso di proteste

I dati su una delle più grandi sperimentazioni negli Stati Uniti mostrano come siano più sicure e coinvolte in meno incidenti mortali

Otto cose che si possono connettere al wifi o controllare tramite Bluetooth per gestire meglio la propria casa (o per divertirsi)

La decisione della Commissione europea sui 13 miliardi di tasse da pagare all'Irlanda non ha precedenti, e sta facendo discutere molto

Un'approfondita inchiesta del New York Times mostra come per anni le app dell'azienda fossero in grande evidenza nei risultati delle ricerche, rispetto a quelle della concorrenza

Il diffuso software di comunicazione aziendale sta incentivando le discussioni tra dipendenti sulle cose che non vanno

In molti prevedono che le intelligenze artificiali che conversano con gli utenti sostituiranno i motori di ricerca, ma sembra ci vorrà ancora del tempo

Più di dieci anni fa Google annunciò i suoi occhiali per la realtà aumentata: erano molto diversi dai Vision Pro appena presentati da Apple, ma c'è ancora qualche lezione da imparare

Qualcuno parla di rivoluzione, di bolla che scoppia e di una nuova “corsa all'intelligenza artificiale” tra Stati Uniti e Cina, altri invitano alla cautela: capiamoci qualcosa

Alcune delle più grandi e potenti aziende farmaceutiche stanno valutando pregi e difetti delle AI per ridurre i costi e gli insuccessi nelle sperimentazioni

Dopo mesi di enormi attenzioni e investimenti le aziende più piccole sono in crisi, e tra chi mette i soldi comincia a diffondersi una certa prudenza

Quando uscì ChatGPT dichiarò un “codice rosso” interno, dirottando le risorse da altri progetti per recuperare su OpenAI: lo sforzo ha pagato, per ora

In molte circostanze sono più reattive e precise di noi, ma è ancora presto per dire che ci abbiano superato

Tantissime canzoni che sappiamo a memoria sono state scritte o prodotte da autori svedesi, come racconta il nuovo numero della rivista The Passenger, tutto sulla Svezia

Le aziende che li producono vogliono che entrino sempre di più nelle nostre vite, ma gli impieghi sono ancora limitati e i prezzi alti

Gli investimenti stanno calando e alcune aziende innovative sono entrate in crisi, ma un crollo complessivo è improbabile

Vari gruppi editoriali stanno cedendo per milioni di dollari i loro contenuti, necessari per allenare i sistemi di intelligenza artificiale: non tutti sono convinti sia un buon affare

Non è il loro momento migliore, diciamo: tra indagini, regole e qualche rallentamento dei successi in borsa
