Oggi è la Festa della Repubblica Italiana
Si celebra per ricordare il referendum con cui nel 1946 gli italiani votarono per sceglierla come nuova forma di governo, dopo la fine del fascismo

Si celebra per ricordare il referendum con cui nel 1946 gli italiani votarono per sceglierla come nuova forma di governo, dopo la fine del fascismo

Per ricordare il referendum con il quale nel 1946 gli italiani scelsero la repubblica come nuova forma di governo, dopo la fine del fascismo

Nel 1946 si tenne il referendum istituzionale per sceglierla come nuova forma di governo, dopo la fine del fascismo: e per la prima volta votarono su scala nazionale anche le donne

Nel giro di un anno il comune valdostano ha prima tolto e poi recuperato il toponimo italiano che era stato imposto durante il fascismo

È una tradizione rivendicata da Estonia e Lettonia ma più probabilmente di origine germanica: in Italia si diffuse davvero dopo il fascismo

Un previsto monologo dello scrittore che accusava il governo di non rinnegare il fascismo è stato annullato dalla dirigenza della Rai, creando un caso politico

«In questi giorni di fine di ottobre, le mie lezioni vengono interrotte dai candidati delle liste scolastiche che mi chiedono cinque minuti per presentarsi. Negli anni ho visto perdersi pressoché del tutto i riferimenti ideologici – non solo comunismo, cattolicesimo, fascismo etc… ma anche semplicemente destra e sinistra – rimpiazzati dall’orizzonte quasi ansiogeno dell’apoliticità»

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

Rispondendo a un intervistatore che le ha chiesto perché non si possa parlare di fascismo a proposito delle idee dell'ex presidente

Era parte del simbolo del Movimento Sociale Italiano, erede del fascismo: il suo uso da parte del partito di Giorgia Meloni è dibattuto da tempo

Ci è riuscito il primo sindaco di centrosinistra degli ultimi vent'anni, in uno dei posti d'Italia più associati al fascismo

Fu uno dei simboli più potenti del fascismo e del nazismo, ma anche se si chiama così non c'è alcuna testimonianza storica o artistica che lo ricolleghi all'antica Roma

Internazionale ha messo online l'inchiesta del Guardian del 2008 sulle violenze della polizia contro i cittadini stranieri al G8 di Genova

Il manifesto del partito di Scilipoti è scopiazzato dal "Manifesto degli intellettuali fascisti" del 1925

Un capitolo di "Vincere o morire", il nuovo libro di Enrico Brizzi che ne racconta la storia

L'ha proposta il PD, al centrodestra non piace, secondo il M5S è "liberticida": che cosa prevede

Per esempio quello che ha generato critiche contro una donna accusata di non aver mostrato abbastanza dolore in una foto dopo gli attentati di Londra, scrive Stefano Bartezzaghi su Repubblica

Se verrà approvata anche dal Senato proibirà di fare il saluto romano e vendere oggetti con slogan e immagini fasciste

