Quelli che se ne sono andati da Limes perché troppo filorussa
«Non potevo restare un minuto di più accanto a tutti quei filoputiniani sfegatati» ha detto il generale in pensione Vincenzo Camporini parlando della rivista di geopolitica

«Non potevo restare un minuto di più accanto a tutti quei filoputiniani sfegatati» ha detto il generale in pensione Vincenzo Camporini parlando della rivista di geopolitica

«Nella sua capacità di accettazione, nel suo stoicismo, nella sua cognizione che esiste una giusta misura, e il resto è smisuratezza che porta alla rovina e alla guerra, il senso del limite contiene il germe della rassegnazione. Non è entusiasmante, non indica qualcosa di sconosciuto da raggiungere, esclude l’utopia, la straordinarietà, il colpo di vita. Non produce adrenalina, il limite, se non nel desiderio del suo superamento»

«È la mia città e ho imparato a sopportare i suoi difetti valutando i suoi meriti. Dietro la vetrina modaiola ci sono botteghe operose, scintille ingegnose, disegnatori dallo sguardo aperto, sarte prodigiose, modelle sfinite, venditori abilissimi, viaggiatori instancabili»

«E insomma, detto che dell’ansia e dell’angoscia esistono declinazioni personali le più varie e le più diverse, a me piacerebbe saperne qualcosa di più: a che punto è il vostro nodo allo stomaco, ragazzi? Avete paura del futuro: poca, tanta o nella media?»


Per concludere tutti i passaggi burocratici ci vogliono dai tre ai cinque anni, e anche per questo siamo indietro rispetto agli obiettivi


Ne parlano tutti, ma non è l'unico modo per trattare fatti come la guerra in Ucraina, né il migliore

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Sono andato al bar per bere un caffè e leggere il giornale. Su Repubblica ho trovato un appello dei 12 finalisti del Premio Strega [Continua]

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ENI ha pubblicato una raccolta di articoli di Gadda, Sciascia, Primo Levi, e di fotografie, tratti dalla sua storica rivista "Il gatto selvatico"
