Una canzone dei Thorns
Buona per un giorno così

Buona per un giorno così

Che se mi scrive lei, sono tutto smancerie, sicuro

Che si può ascoltare facendosi confondere da ogni singola cosa, o accettandole tutte senza domande

Che non finisce mai, non so se si è capito

E per favore, non sedetevi sul muretto

E di altri prima di loro

E delle complicazioni di quando il trasporto per qualcosa diventa difficile da gestire

E cose che fanno soffrire

Niente di nuovo

Ma noi guardiamo il bicchiere mezzo pieno, facendo finta

Che per il singolo si sono messe a cantare a una mucca come fanno le mandriane svedesi negli alpeggi

Un brindisi alle buone canzoni, malgrado gli stronzi

Che vola alta sulle Vecchie ruggini

E grazie a Dio

Con un titolo che è anche un augurio per le vacanze

E tanti saluti dalle vacanze

L’unico buon uso delle disperazioni sentimentali

Come in certi piano bar dei film

Oscuro e politico, di un rapper americano cresciuto tra Zimbabwe e New York

Fortune della vita radunabili nella categoria “condizioni ibride”
