Prima di “Gli Osbourne” non c’era niente di simile
Il reality sulla famiglia di Ozzy Osbourne rese popolare un format televisivo poi molto imitato, ma per certi aspetti inimitabile

Il reality sulla famiglia di Ozzy Osbourne rese popolare un format televisivo poi molto imitato, ma per certi aspetti inimitabile

In Giappone è un settore tradizionalmente maschile e con molti pregiudizi, ma c'è un locale a Tokyo che sta cercando di cambiare le cose

Fu la prima donna asiatica ammessa nell’alta moda parigina, sviluppando uno stile unico: è morta a 96 anni


È aperta da qualche giorno, chiuderà a gennaio: oltre alle sue sono esposte le opere di altri due famosi incisori giapponesi

È un'idea che sta venendo a molti: in vendita si trovano le tute verdi ma anche il necessario per personaggi meno scontati

È diventato il film più visto di sempre in Giappone, tratto da un manga diffuso in centinaia di milioni di copie, ed è ormai un business da miliardi di euro

Su Yoox: maglioni, pellicce, impermeabili della stagione passata e dell'estate di Marni, Gucci, Fendi e altri grandi marchi

“La band preferita della vostra band preferita” da mezzo secolo cambia di continuo, rimanendo venerata da pochi e ignorata da molti: ora ha fatto un musical ed è protagonista di un documentario

Lo stilista giapponese è morto a 81 anni per il coronavirus: sarà ricordato per le stampe brillanti e le sfilate sorprendenti

La racconta il cantautore Vasco Brondi nel suo ultimo libro “Una cosa spirituale”

Skims di Kim Kardashian in meno di quattro anni è arrivato a valere 4 miliardi di dollari e incredibilmente piace un po' a tutte

Che poi, "hawaiana" per modo di dire: è un incrocio di tante mode portate da immigrati giapponesi, filippini, portoghesi e tahitiani

«Il periodo in cui mi trovavo a Kyoto coincideva con i pochi giorni di fioritura dei ciliegi, una occasione notoriamente sentitissima per i giapponesi che spesso accorrono nei luoghi più poetici dell’antica capitale, ma un motivo in più di attrazione per i turisti. Così ho deciso di raccogliere un po’ di impressioni dei kyotesi (aggettivo sostantivato non ancora nei dizionari, mi pare) riguardo al fenomeno dell’iperturismo nella loro città»

«Anni fa avevo cominciato a collezionarli. Poi ho capito che frequentavo sempre gli stessi posti e ho rinunciato. Adesso passo il tempo a guardare la collezione digitale della New York Public Library per vedere come sono cambiati. Quello che so per certo è che i “tris” non vanno più da un pezzo, e neanche il cocktail di gamberi in salsa rosa. In questa infinità virtuale, di ieri e di oggi, è forse possibile individuare tre macro categorie: i grafici/tipografici, gli illustrati e gli scritti a mano, come quello dell'Oyster Bar di New York»

Cioè quella indossata dalle donne musulmane: è un mondo variegato e in crescita, dove provano a infilarsi anche le grosse aziende occidentali

Lo stigma su chi la consuma è molto pesante, e alcuni attivisti stanno provando a cambiare le cose aiutandosi con una mascotte

Sono stati fatti molti tentativi di accompagnare le scene con i profumi: due decisamente fallimentari hanno scoraggiato nuovi tentativi

Si riparla dello stilista britannico licenziato da Dior nel 2011 per insulti antisemiti: c'è un documentario su di lui e a gennaio ha fatto una sfilata che si è decisamente fatta notare
