Lo sciopero dei tassisti francesi contro UberPop
Ci sono proteste e disordini sia a Parigi che in altre città della Francia, con lunghe code, aeroporti e stazioni bloccate

Ci sono proteste e disordini sia a Parigi che in altre città della Francia, con lunghe code, aeroporti e stazioni bloccate

Il grafico dell'Economist mostra chi è riuscito a ridurre le emissioni di anidride carbonica e chi ha lasciato perdere

Israele è sempre il più veloce, nell'Unione Europea stanno tenendo un ritmo alto Danimarca e Slovenia, e l'Italia è terza

Il governo sta adottando misure specifiche per posti come la Croazia e la Grecia, ma la situazione non è migliore in Francia, in Belgio o nei Paesi Bassi

Messico, Canada e Cina sono i primi tre partner commerciali degli Stati Uniti, ma anche molti paesi europei hanno rapporti solidi

Nel giorno delle sanzioni all'Iran, facciamo la conta degli stati che hanno la bomba atomica

Il discorso annuale del presidente russo di fronte al parlamento è stato il risultato di mesi di tensioni, finiti in avvertimenti e minacce

Sette sono talmente isolati che l'assenza di contagi è quantomeno plausibile, ma ce ne sono due ai quali è più difficile credere

E in quali regioni ce ne sono di più? In questi mesi per chi le possiede sono state un rifugio, ma il loro valore di mercato ora rischia di scendere

Ci sono ancora molti dubbi su quali siano gli obiettivi e la strategia del gruppo radicale palestinese, posto che ce ne sia una

Il servizio con le berline nere sì, ma solo a certe condizioni, dopo un'importante sentenza del tribunale di Milano; il contestato servizio UberPop invece è stato bloccato

Sono accusati di aver fornito, attraverso UberPop, un servizio commerciale illegale: rischiano due anni di prigione

Quante ce ne sono? Come si comprano? Ed è vero che abbiamo regole molto più severe di altri paesi?

Qual è il paese che ha meno parlamentari donna al mondo (ce ne sono cinque che non ne hanno affatto), e com'è messa l'Italia rispetto agli altri paesi del G20

Alte fino a 180 metri, ce ne sono di moderne, antiche, ammirate e criticate, e denotano un certo spirito competitivo tra paesi

Quelli che i paesi più ricchi si impegneranno a prestare o donare ai paesi in via di sviluppo: bisogna decidere quanti saranno e chi esattamente ce li metterà

«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

Il primo fu nel 1970 e, per i movimenti delle donne, diventò uno strumento di lotta in molti paesi: oggi ce n'è uno in Svizzera

Sono i più alti tra i paesi europei: ce l’ha quasi fatta, ma è servito anche un grosso Rolex dorato
