Storia ed etica del Guinness dei primati
Se lo inventò il capo della Guinness – la birra – e poi ha fatto successo con i libri: ora che il mercato è in crisi, sta trovando una nuova controversa strada online

Se lo inventò il capo della Guinness – la birra – e poi ha fatto successo con i libri: ora che il mercato è in crisi, sta trovando una nuova controversa strada online

O meglio: «Good things come to those who wait», come nello slogan Guinness degli anni Novanta

Ad Alec Guinness i dialoghi di Guerre Stellari facevano schifo, ma furono l'altra metà della sua eccezionale e ammirata carriera: era nato cento anni fa oggi

Si chiama Masao Gunji, è un ex poliziotto giapponese e ha vinto il Guinness World Record

Secondo i padroni sarebbe morto a 31 anni, ma molti lo ritengono impossibile: ora il Guinness dei primati ha sospeso i suoi titoli e avviato un'inchiesta



Oggi il famoso libro dei record sopravvive in buona parte grazie a collaborazioni con aziende e certificazioni bizzarre che non piacciono a tutti

Non lo dice espressamente, ma è probabile che sia perché rappresenta un pene lungo 16.408 volte l’Empire State Building

Attualmente ci sono almeno 14 record attribuibili al governo del paese, considerato da tempo uno dei più repressivi al mondo


Quello di aver salito per primo senza bombole d'ossigeno le 14 cime di ottomila metri, perché in un caso si è fermato poco prima

Dopo quello raggiunto di una cuoca che ha cucinato per più di 93 ore, ottenendo grande popolarità, molti altri vogliono compiere imprese simili

Almeno fino a Natale, visto che in questo periodo la richiesta è altissima, e intanto le alternative non convincono


ProPublica ha ottenuto documenti e fotografie che dimostrano la pessima condizione dei condotti in Alaska

Il viaggio di Foreign Policy nel paese europeo che ha il più alto PIL pro capite del mondo, il più basso indice di felicità e una democrazia che è una barzelletta

Fondato nel 2007, ProPublica non ha fini di lucro e vive grazie alle donazioni di privati e fondazioni

Ieri una manifestazione pro-statunitense ha attaccato le basi dei miliziani islamici, causando 11 morti e 60 feriti: intanto, ci si chiede quale sarà il futuro del paese
