È morto il giornalista Franco Di Mare
Aveva 68 anni e un mesotelioma, tumore raro associato soprattutto all’esposizione all’amianto

Aveva 68 anni e un mesotelioma, tumore raro associato soprattutto all’esposizione all’amianto

Il giornalista ed ex inviato di guerra ha raccontato di avere un mesotelioma, e di essere stato trattato con indifferenza dall'azienda per cui ha lavorato per decenni

Un brano del suo libro "Significati del confine" è una delle tracce della prima prova dell'esame di maturità


È stato soprattutto il giorno di Elton John e Bella Hadid, oltre che del nuovo film di Ken Loach

Le operazioni intorno al relitto sono sospese, mentre il capo della Protezione Civile ha incontrato gli abitanti dell'isola preoccupati per i tempi lunghi della rimozione della nave

Sono stati girati dalla Guardia di Finanza la notte del naufragio quando la nave non era ancora inclinata

Le immagini coloratissime della più grande retrospettiva romana dedicata all'artista modenese

«Venivo assiduamente informato dell’andamento delle operazioni di soccorso, affinché potessi intervenire presso le istituzioni di governo e contribuire, così, all’individuazione di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi. Mi resi conto immediatamente che le Organizzazioni non governative agivano in piena cooperazione, e talvolta integrazione, con la Guardia Costiera e con il Centro di coordinamento per il soccorso marittimo di Roma»

Si terrà fra il 26 e il 27 maggio, in mezzo a misure di sicurezza notevoli: le cose da sapere

Salvini e Calderoli dicono che per la riunione dei capi di stato e di governo sono stati finalmente bloccati gli sbarchi, ma non è vero


5,6 milioni di persone hanno ricevuto l'ordine di andarsene, e sono già arrivati vento e pioggia: intanto i Caraibi si preparano all'uragano Jose

Le canzoni che hanno ottenuto zero punti, i mille casi provocati dagli artisti israeliani, un pianoforte in fiamme e persino qualche bella canzone

«Negli ultimi anni la classe politica è divenuta innanzitutto uno strumento di delega morale: soddisfa la volontà di delegare ad altri almeno una parte delle decisioni sul bene e sul male. Prima era comune farlo con il prete; oggi è accettabile farlo con il capo di un partito xenofobo. La deresponsabilizzazione e la delega a un'app che decida per noi hanno una somiglianza inquietante. E la Francia? È stata una bellissima sorpresa, ma forse scambiare le elezioni per un'inversione di rotta è l’ennesima forma di procura: un risultato altrui da sbandierare con sollievo, senza impegno»

La battuta di Bossi sulla partita con la Slovacchia riporta alla più clamorosa ipotesi di partita truccata della storia della nazionale

L'inchiesta di Peppe Ruggiero sul business dei prodotti alimentari gestiti dalla camorra
