Costa Concordia, i nuovi video

Sono stati girati dalla Guardia di Finanza la notte del naufragio quando la nave non era ancora inclinata

16.00 – Repubblica e Corriere hanno pubblicato dei video finora inediti della notte del naufragio, che arrivano dagli atti dell’inchiesta. Uno mostra la nave ancora poco inclinata e una motovedetta della Guardia di Finanza a bordo della quale si sente un finanziere chiedere: “Ma Costa Concordia non comunica con noi?”. L’altro mostra la nave ancora più inclinata e si sentono i finanzieri preoccupati per l’evacuazione dei passeggeri.

***

La città di Grosseto si sta preparando all’incidente probatorio di sabato, che a causa del grande numero di partecipanti e giornalisti si terrà in un teatro della città. L’incidente probatorio è l’assunzione anticipata dei mezzi di prova nelle fasi precedenti il dibattimento: l’istituto permette durante le indagini, e quindi prima del rinvio a giudizio, di aprire una “finestra” dibattimentale durante la quale gli elementi raccolti hanno valore di prova. L’incidente probatorio viene disposto quando ci sono prove esposte a inquinamento o deterioramento, nonché di lunga e difficile formazione. L’udienza non è pubblica e dovrebbe concentrarsi soprattutto su operazioni preliminari, come la nomina dei periti che dovranno analizzare la scatola nera.

Ieri la procura di Grosseto ha interrotto gli esami del DNA e rinviato le autopsie sulle ultime otto persone trovate morte all’interno della Concordia, dopo che l’avvocato difensore di uno degli imputati ha chiesto che le autopsie siano fatte con incidente probatorio. È quindi sospeso anche il riconoscimento ufficiale dei cadaveri, che va effettuato tramite test del DNA. La polizia postale, inoltre, sta facendo accertamenti su un computer portatile ritrovato in un parcheggio di Grosseto che potrebbe essere quello del comandante Schettino, che non è stato ancora recuperato. Secondo AdnKronos il portatile abbandonato sarebbe stato riposto all’interno di una borsa identica a quella posseduta da Schettino.

Intanto procedono i lavori di svuotamento dei serbatoi. Ieri è stato svuotato anche il settimo dei nove serbatoi di poppa della Concordia, oggi gli operatori stanno svuotando l’ottavo ed effettuando la flangiatura sul nono. Anche per questa ragione il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha detto ieri che nel giro di 50 giorni al Giglio è stato “quasi azzerato uno dei rischi più temuti”, lo sversamento del carburante in mare.

foto: Getty Images