Tienimi Bordone, la raccolta della settimana
Parliamo di quel coso apparso nello Utah, della seconda lingua più parlata, di font, di avvocati dei film che sono meglio di quelli veri, e a proposito: qualche consiglio su cosa guardare questo weekend

Parliamo di quel coso apparso nello Utah, della seconda lingua più parlata, di font, di avvocati dei film che sono meglio di quelli veri, e a proposito: qualche consiglio su cosa guardare questo weekend

Uno dei font più famosi di sempre reinterpretato da venti studi grafici di oggi

Dopo anni in cui le aziende hanno semplificato la propria immagine ricorrendo a font più puliti ed essenziali, Burberry ha rispolverato le grazie

Obama è presidente anche grazie al Gotham, Helvetica è ovunque e c'è un posto in cui "@" si chiama «involtino d'aringa»


Si chiamano Brera e Solferino: da oggi i titoli del giornale sono un po' diversi (e migliori?)

Patria, Pinocchio, Principe di Piemonte, Batigia (con una t), Nuova Italia, Eden: le migliori insegne degli stabilimenti balneari della Versilia, scelte da Michele Boroni

I vostri amici non stanno urlando né hanno scoperto un trucco: è una nuova funzione automatica del social network

Se ci siete stati lo avete sicuramente notato, ma magari non sapete che storia ha e perché è importante e imitato

La storia comincia con i Panama Papers, continua con un atto falso scoperto per via del carattere utilizzato e finisce con una pagina Wikipedia bloccata

Tobias Frere-Jones, uno dei grafici più importanti al mondo, dice che è la parte più difficile del suo lavoro: uno "slogan pubblicitario composto da una sola parola"

La campagna di promozione di un carattere tipografico pensato per la città è stata incentrata sulla libertà di espressione, che a Dubai non è proprio di casa

Si chiama Noto, è gratis e funziona per 800 lingue, dal fenicio al tibetano: serve a evitare quei fastidiosi rettangoli sui programmi di scrittura

La sua forma famosissima si deve alla scarsa qualità della carta del passato, quando si scriveva a mano nei balloon

Il Sans Forgetica è volutamente difficile da leggere: per far fare più fatica al cervello, e imprimere nella memoria quello che si è letto

Si chiama Netflix Sans, e farà risparmiare parecchio la società

Un designer olandese ha inventato un carattere che permette ai dislessici di leggere più facilmente, senza che le lettere si mischino una con l'altra

Un'altra inserzione spiazzante sui giornali di oggi, dopo quella con il carattere tipografico di Volkswagen

Almeno secondo il sito Typographica, che li sceglie da otto anni: dai sobri ai barocchi, dai classici ai più arditi
