Restaurare un film è un lavoraccio ma è sempre più richiesto
Lo si vede spesso con film di successo – l'ultimo è "The Dreamers" – perché servono a finanziare il più difficile recupero di vecchi film meno commerciali e più compromessi

Lo si vede spesso con film di successo – l'ultimo è "The Dreamers" – perché servono a finanziare il più difficile recupero di vecchi film meno commerciali e più compromessi

È quella senza le criticate correzioni aggiunte negli anni: per metterla insieme è servito un lavoro mostruoso, ma è illegale e difficile da trovare

Perché abbiamo sempre più bisogno di luoghi d’aggregazione come i cinema, e perché quando uno viene chiuso non è retorica dire che è una perdita [Continua]

Undici cartoni furono messi al bando negli anni Sessanta perché considerati razzisti (lo erano)

Peter Jackson ha condensato in quasi otto ore di documentario un'enorme quantità di filmati mai visti: il risultato esce oggi

Comincia uno dei due festival più importanti del mondo: guida ai film e a di chi si parlerà "in laguna"

Come le tecnologie digitali permettono di simulare al meglio l'immagine originale dei film del passato

Inizia un percorso a volte tortuoso che passa dalle piattaforme di noleggio a quelle di streaming, per arrivare infine alla tv

Negli anni è diventato un'attrazione per tutti, in città e non solo in vacanza, e con film nuovi, ospiti e grandi platee

Guida per districarsi fra mostre, cinema all'aperto, piscine e gite da fare in giornata, per quelli che restano

Da Bruxelles le cinque città d'arte fiamminghe si raggiungono tutte in meno di un'ora di treno, o quasi

L'Anonima Impresa Sociale gestisce il Post-Modernissimo a Perugia e altre due sale in provincia che avevano chiuso, e che oggi sono centri culturali assai frequentati

Dentro o fuori dalle rassegne riscuotono spesso un buon successo, ma proiettarli può essere complicato soprattutto per questioni di diritti

Da circa un anno il “Gioiello” era uno dei pochi spazi in città per i giovani in cerca di un'offerta culturale alternativa

A Bologna un archivio raccoglie e digitalizza migliaia di vecchie pellicole, donate da chi le ritrova tra i ricordi di nonni e bisnonni

Accompagnò la spedizione italiana sul K2, girò decine di film, scrisse decine di libri e poi fu «alpinista da scrivania»: oggi si inizia a ricordarlo


«Sono diventata adulta leggendo tutti i suoi romanzi per poi dimenticarli e rileggerli di nuovo fino alla scoperta della sua autobiografia, bellissima, dove ho incontrato una donna dalla vita sorprendente: gli inverni dell’infanzia in Francia perché il padre affittava casa ai ricchi americani; i viaggi in giro per il mondo, il surf, la scrittura e l’inatteso successo, i due matrimoni, la misteriosa scomparsa, la passione per l’archeologia… Ma la scoperta più grande è avvenuta nel 2021 durante un periodo di qualche mese che ho passato a New York»

«Se fin dagli inizi del secolo scorso la cultura della città pare aver smussato gli spigoli dello stigma della malattia mentale, oggi questo insistere su “Trieste-la repubblica dei matti”, “Trieste, se no xe mati no li volemo” sta riducendo un lungo e sofferto percorso a slogan, la città a brand e la pazzia a vezzo, e questo non mi convince affatto. Mitizzare è un modo come un altro, solo apparentemente più nobile, per svuotare di significato la storia e le persone che hanno fatto la storia»
