Nelle università americane i voti sono troppo alti
Se ne parla da tempo negli istituti più importanti e ora Harvard ha introdotto un limite massimo di "A" per ogni classe

Se ne parla da tempo negli istituti più importanti e ora Harvard ha introdotto un limite massimo di "A" per ogni classe

Doveva essere un modo per allinearsi ad altri paesi europei, ma dal 2017 è ferma a poche classi

Le novità riguardano soprattutto l'orale, che non sarà più su tutte le materie

La consueta lista di libri letti e apprezzati dalla redazione, per quelli a cui piace donarli e riceverli

Dipende molto da ciò che si vuole fare dopo, ma nella maggior parte dei casi no


La prima prova comprende testi di Pier Paolo Pasolini, Paolo Borsellino e un estratto dal "Gattopardo"


«Esiste una forma di scafatezza – con qualche utile venatura di ipocrisia, quanta ne basta per sorridere cordialmente a professori che sanno quasi niente di te, e tu quasi niente di loro – che aiuta a navigare e reggere le tempeste»

E col 6 bisognerà presentare un compito scritto: nel nuovo anno sarà una riforma valida per tutte le classi, non solo per l’ultimo anno


Manca la volontà politica per un vero bilinguismo, ma il suo fascino cresce e sempre più persone vorrebbero parlarlo


Chi sceglie di disobbedire contro un'ingiustizia, ne accetta le conseguenze e non fa male a nessun altro, non merita altre prediche o "punizioni"

Si è tenuta nel fine settimana a Moore, in Oklahoma: quella prevista nel 1974 venne interrotta da un'allerta tornado e poi non fu mai organizzata

Cinque studenti del prestigioso classico del centro storico hanno reso pubblici i nomi delle ragazze con cui hanno avuto relazioni, rianimando il dibattito sull'educazione sessuale e affettiva nelle scuole

Lo scrittore censurato dalla dirigenza della Rai per il monologo sul 25 aprile si occupa da sempre di Storia e violenza con romanzi, saggi e interventi sui giornali

Qualche pagina del libro in cui Pietro Minto racconta un suo esperimento: ristudiare la matematica delle superiori da adulto, per impararla davvero

«Davanti alla loro collezione di libri, i miei occhi si perdevano in un tripudio di illustrazioni e dettagli visivi: simboli da interpretare, raggi che si diramano, bocche che invitano al silenzio, occhi, triangoli, cuori alati, serpenti, cerchi magici e geometrie sacre, a simboleggiare, a seconda dei casi, immortalità, sapienza, umiltà, desiderio di conoscenza; e poi ancora calcoli numerici e diagrammi, arditi e complessissimi, come a voler fermare l’inafferrabile, su carta, almeno per un momento»
