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  • Venerdì 11 settembre 2026

La volta in cui papa Francesco andò a trovare a casa Emma Bonino

Il 5 novembre del 2024, quasi due anni fa, papa Francesco andò a trovare a casa sua a Roma la storica leader radicale Emma Bonino, morta venerdì a 78 anni dopo un ricovero in terapia intensiva per problemi di salute. Il papa stava tornando in Vaticano dalla Pontificia Università Gregoriana quando decise di fermarsi da Bonino.

Circolò moltissimo la foto che li ritraeva, entrambi anziani e sulla sedia a rotelle, a parlare sul terrazzo di casa di lei. Bonino era tornata a casa da poco dopo un altro ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma, sempre per difficoltà respiratorie.

L’incontro tra i due attirò molte attenzioni, dato che era la visita di un papa a una leader che aveva sostenuto praticamente tutte le cause politiche tradizionalmente più avverse alla Chiesa cattolica: il diritto all’aborto, quello al divorzio, quello al suicidio assistito e all’eutanasia, la legalizzazione della cannabis e poi la rimozione dei divieti sulle adozioni e sulla fecondazione assistita.

(X/EMMA BONINO/ANSA)

Entrambi avevano commentato molto positivamente l’incontro: papa Francesco, che aveva preso l’iniziativa, aveva detto che era andato «benissimo»; Bonino si era detta «molto colpita dalla forza e comprensione» che le aveva dimostrato il papa, che le aveva portato un mazzo di rose e dei cioccolatini e che l’aveva definita, aveva detto, «un esempio di libertà e resistenza».

Già in passato papa Francesco aveva fatto commenti molto positivi su di lei. Nel 2016 aveva detto: «È la persona che conosce meglio l’Africa. E ha offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa. Mi dicono: è gente che la pensa in modo molto diverso da noi. Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno».