Le donne rapite in Nigeria, e incinte
È una storia di cui si legge poco, ma ne ha parlato di recente anche l'ONU: coinvolge molte donne prima detenute da Boko Haram, che non hanno possibilità di abortire

È una storia di cui si legge poco, ma ne ha parlato di recente anche l'ONU: coinvolge molte donne prima detenute da Boko Haram, che non hanno possibilità di abortire

Un anno fa 276 studentesse sono state rapite in Nigeria: sono diventate il simbolo di una strategia di stupri e rapimenti oggi considerata sistematica e non se ne sa ancora nulla

Erano state sequestrate a fine giugno, sono fuggite quando la maggior parte dei militanti era impegnato in un attacco all'esercito

Sempre per mano di Boko Haram, e crescono le critiche contro l'esercito e il governo per l'incapacità di fermare gli attacchi del gruppo terroristico di estremisti islamici

Due delle tre donne rapite sono tornate a casa, il sospetto è stato formalmente incriminato - i suoi fratelli no, però - ed emergono dettagli sulla prigionia

Sono state liberate ieri dopo un sequestro di dieci anni, grazie a un lavapiatti diventato già "eroe" e con tantissime cose ancora da capire

Una storia che sta occupando tutte le news americane: erano sparite dieci anni fa e sono state ritrovate in una casa da cui una ieri è riuscita a scappare

Stanno venendo fuori nuovi dettagli sulla prigionia delle tre donne sequestrate, i fratelli di Ariel Castro hanno spiegato in tv perché non ne sapevano nulla

Si stima che più di 1.500 persone siano state uccise in tre giorni dalle milizie sudanesi Rapid Support Forces: il Guardian ha ricostruito cos'è successo

Perché non riescono a riadattarsi alla loro vita precedente, oppure perché quella vita precedente non è poi così migliore della vita con Boko Haram



"Alla ricerca di Nemo", come da tradizione natalizia, una miniserie su Tutankhamon e l'ultima puntata del 2018 di "Che tempo che fa"

Qualche settimana fa, Brit Marling – attrice e sceneggiatrice americana, classe ’87 – ha scritto un lungo articolo per il New York Times [Continua]

"Grand Budapest Hotel", film animati e alcuni classici da guardare anche se ci si sta per addormentare, visto che sappiamo già come finiscono

Dopo aver subìto un genocidio ad opera dell'ISIS, ora sono finiti in mezzo a un litigio fra PKK e peshmerga, che ha già causato dei morti


Martedì sera è esplosa una bomba vicino al mercato di Yola, città nel nord-est del paese: sono morte almeno 30 persone e ci sono decine di feriti

Almeno 44 persone sono morte in un ristorante e in una moschea: i giornali internazionali hanno attribuito gli attacchi a Boko Haram
