Le nuove regole per i migranti
Come cambia l'accoglienza con il nuovo ministro dell'Interno Minniti, che è allo stesso tempo molto apprezzato e molto criticato

Come cambia l'accoglienza con il nuovo ministro dell'Interno Minniti, che è allo stesso tempo molto apprezzato e molto criticato

Non stupisce che all'ennesima intercettazione telefonica che sfugge alle carte processuali e finisce sui giornali i nostri politici paventino rischi per la democrazia [Continua]

Il governo sta aumentando molto le spese per i centri che dovrebbero servire a rimpatriare i migranti irregolari, ma i rimpatri sono pochi e le violazioni dei diritti umani molte

Il Centro di permanenza per il rimpatrio dei migranti in Basilicata non è facilmente accessibile, e anche entrandoci non è possibile avere contatti con i migranti detenuti

Orlando aveva annunciato una proroga ad agosto, ma la proposta è stata eliminata dal Decreto Sostegni bis: scadrà a fine giugno

Entrano nel governo Finocchiaro e Fedeli: c'è qualche delega promossa a ministero, e Boschi spostata


Il presidente del PD sostiene che il duro approccio del governo uscente sull'immigrazione sia stato «un assist» a Salvini

In un lungo articolo pubblicato dal Foglio ha articolato il suo pensiero sulla Libia, i paesi del Visegrad e l'accoglienza in Italia, fra le altre cose

Il nuovo ministro degli Interni ha elogiato il suo predecessore per l'approccio all'immigrazione

L'ex ministro dell'Interno ha detto al suo successore di non allearsi con l'Ungheria di Viktor Orbán, per almeno un motivo enorme

«Traini, l'attentatore di Macerata, l'avevo visto all'orizzonte dieci mesi fa, quando poi abbiamo cambiato la politica dell'immigrazione»

La sua candidatura, annunciata con un'intervista a Repubblica, è finita dopo diciotto giorni con un'altra intervista a Repubblica (che non spiega granché)

Lo ha detto oggi a Repubblica dopo settimane in cui lo si dava praticamente per certo

A Radio Cusano Campus ha detto che non c'erano alternative all'accordo con la Libia e che il ministro degli Interni è il primo ad avere una strategia chiara sui flussi migratori

Sono 18: Alfano è passato agli Esteri, Giannini non c'è, mentre rimangono in qualche posto tutti gli altri

La cerimonia si è tenuta questa sera al Quirinale, seguita dal passaggio delle consegne con Matteo Renzi a Palazzo Chigi

Dove il ministro Marco Minniti ha perso contro un candidato "impresentabile" del M5S che aveva rinunciato all'elezione

I tre favoriti, Nicola Zingaretti, Marco Minniti e Maurizio Martina, e anche tutti gli altri: per ora sono in tutto sette
