Tre articoli del Post da ascoltare, letti da chi li ha scritti
Sui registri elettorali non più divisi per genere, su come si vive in una città ucraina occupata dai russi e su un maratoneta fortissimo e sgraziato

Sui registri elettorali non più divisi per genere, su come si vive in una città ucraina occupata dai russi e su un maratoneta fortissimo e sgraziato


Una guida rapida a queste importanti elezioni regionali, con scontri soprattutto dentro alle coalizioni

Sulla crisi della BBC, su un laghetto in Umbria, e sulla scomparsa dei fidanzati sui social

In una regione ha vinto la destra e in due il centrosinistra, e qualche risultato inaspettato c'è stato

Renault ha fatto le cose al contrario per la Twingo elettrica, contenendo i costi con un esperimento su cui c'è particolare interesse

Sugli israeliani che filmano i raid dei coloni in Cisgiordania, sulle inchieste della procura di Milano contro lo sfruttamento e sul marchio delle gemelle Olsen

«Quando ero piccolo leggere i pensieri dei personaggi mi permetteva di entrare nella loro testa. Oggi la nuvoletta del pensiero è considerata un segno di infantilismo arcaico e ingenuo»

In provincia di Benevento sono cominciati i lavori per portare acqua potabile a 2,5 milioni di persone, e dare un senso a un'opera costruita nel 1993

In una nuova serie di incontri del Post che inizierà il 20 novembre: per capire di cosa parliamo quando parliamo di identità, femminismi, diritti e disuguaglianze

«L’Ucraina è nel pieno di una vera e propria sessione di terapia collettiva, una “terapia nazionale” per cercare di restituire un basilare senso di sicurezza. Come se la guerra avesse fatto tornare bambina un’intera nazione»

Quelli del 1990, vinti da una "generazione di fenomeni" che ancora però non si chiamava così


Sull'accordo su Gaza, sul centrosinistra a Milano e sul doloroso e costoso intervento estetico per diventare più alti



Un incontro a Milano su come si sono create le redazioni del Post e di Internazionale, e su come scelgono e formano i giovani

Rispetto ad altri paesi è stata coinvolta parecchio nell'organizzazione, e poi è diventata una questione politica

È una storia intricata: tutto gira intorno a una mail diffamatoria di cui non si conosce l'autore, e alle prossime elezioni regionali
