Gli enormi dazi annunciati da Trump
Sono i più alti da quasi un secolo e potrebbero mettere in grave difficoltà i commerci globali

Sono i più alti da quasi un secolo e potrebbero mettere in grave difficoltà i commerci globali

Quelli entrati in vigore e quelli solo minacciati, per capirci qualcosa del caos degli ultimi mesi

E cioè che crescono gli acquisti di merce straniera e le esportazioni: si chiama "front loading" ma dura poco, e ha una facile spiegazione

Secondo Mark Carney sarà necessario rinegoziare gli accordi commerciali e di collaborazione, per via dei dazi e della retorica aggressiva di Donald Trump

Per via del momento difficile del settore automobilistico, tra dazi annunciati e crisi economica

Entreranno in vigore il 2 aprile, e saranno applicati anche alle parti di auto da assemblare

Sono stati disdetti gli ordini per paura che entrino in vigore i dazi annunciati da Trump, che preoccupano i produttori


E cosa gli Stati Uniti vendono all'Unione Europea nella relazione commerciale più importante al mondo, e specificamente all’Italia

Prima di Donald Trump sono stati usati spesso anche nel Novecento, con risultati alterni ed effetti imprevisti

E l'Unione Europea ne ha annunciati in risposta su vari prodotti statunitensi, per un valore di 26 miliardi di euro all'anno

Le politiche erratiche di Trump stanno creando incertezze e preoccupazione tra gli investitori, e qualcuno ora ritiene plausibile una recessione

Rivenditori di alcolici senza più prodotti statunitensi e il caffè americano che in diversi bar è diventato «canadiano», tra le altre cose



E sono aumentati quelli alla Cina: Canada e Cina hanno già risposto con altri dazi, e ci sono stati grossi cali in borsa


Saranno del 25 per cento e da marzo si applicheranno a qualsiasi paese, con l'obiettivo poco realistico di risollevare l'industria pesante statunitense

Mentre Canada e Messico hanno ottenuto un rinvio di un mese: il governo cinese ha già risposto con dazi su carbone, GNL, petrolio e macchinari agricoli

Messico, Canada e Cina sono i primi tre partner commerciali degli Stati Uniti, ma anche molti paesi europei hanno rapporti solidi
