Al Sole 24 Ore c’è un gran caos per un’intervista a Giorgia Meloni
Sono stati organizzati sei giorni di sciopero e i giornalisti stanno protestando platealmente: una situazione senza precedenti

Sono stati organizzati sei giorni di sciopero e i giornalisti stanno protestando platealmente: una situazione senza precedenti

Il duro lavoro del titolista da prima pagina in tempi di crisi politica insuperabile: due mesi di colpi di scena mentre non succedeva quasi niente

Quando continuano ad «aggrapparsi ostinatamente ai vecchi metodi» invece di abbracciare il cambiamento, dice il Washington Post, sì

Al Post ci orientiamo sulle notizie e cose che accadono nel mondo seguendo molte fonti differenti, tra le quali ci sono ovviamente anche i maggiori quotidiani di ciascun paese. Quando più di un quotidiano di uno stesso paese apre la … Continua a leggere→

L'editoriale del direttore di Newsweek all'indomani dell'annuncio che il giornale è in vendita

Testata per testata, il punto della situazione su crisi, licenziamenti, cassa integrazione, prepensionamenti e assunzioni (pochissime) nei quotidiani

Dopo anni di grave crisi, il più importante museo sul giornalismo statunitense ha venduto il suo imponente edificio

Nacque nel 1954 e cambiò il giornalismo sportivo, diventando un simbolo della cultura pop statunitense: di recente è scampata a una grave crisi finanziaria

Per Clay Shirky, esperto di media e innovazione, negli Stati Uniti ci siamo, più o meno: per concrete ragioni di business che valgono anche da noi

Nonostante sia uno dei maggiori mercati mondiali per la stampa, molte importanti testate hanno grosse difficoltà: anche il Guardian

Per la prima volta nella sua storia, per mostrare l'importanza delle immagini non mostrandole, in un momento di crisi e tagli

Due mesi fa furono licenziati dal loro giornale, che da allora fa scattare le foto a giornalisti e freelance

Saranno i giornalisti a scattare le foto e girare i video sulle storie che raccontano, e non è un cambiamento da poco

L'amministratore delegato ha presentato un piano che prevede 800 esuberi, la chiusura di 10 periodici e la vendita della sede di via Solferino, tra le altre cose

Ora anche le testate più giovani e solo digitali sono in difficoltà, licenziano e cercano modelli alternativi a quello della pubblicità, che rende sempre meno

Il Philadelphia Inquirer, uno dei più antichi giornali americani, sarà gestito da una società senza scopo di lucro

Cioè il Met Gala di New York: lo racconta un documentario presentato mercoledì al TriBeCa

Sebbene il 2013 sia appena iniziato, il mondo dei media, e in particolare quello dei media online, conta già alcune novità attorno alle quali si sono generati dibattiti sul futuro della professione, sulla sua sostenibilità – in rete e non – e sulle sue prospettive

«La prima apparizione sulla "Stampa” giunge a noi in prima pagina il 30 aprile 1955, il giorno dopo l’elezione di Giovanni Gronchi a presidente della Repubblica. Fino agli anni Ottanta l’uso resta sporadico, poi, magicamente, con la seconda Repubblica, si apre una breccia e il “vabbè” esonda senza più freni. Stefano Bartezzaghi ci vede un segno dello strapotere del romanesco. Michele Masneri pure. E vabbè»
