Elio e il comizio elettorale di Mangoni


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La leader dell'estrema destra l'ha detto dopo che un tribunale di Parigi ha ridotto il periodo di ineleggibilità a cui era stata condannata

L'ha detta Giuseppe Conte durante la prima manifestazione unitaria a Napoli, e non è stata l'unico problema

Creando situazioni inusuali, imbarazzanti e fuori luogo, con la consegna di premi finti e uno scandalo ai Mondiali di calcio, tra le altre cose

Né il centrodestra né il centrosinistra hanno ancora deciso se farle, in vista delle elezioni del 2027, e molti ci hanno visto un'occasione

Alle primarie Democratiche per un seggio alla Camera ha sostenuto candidati molto di sinistra anche per New York: hanno vinto tutti

Lui risponde senza problemi ai giornalisti che lo beccano nel momento giusto, basta avere il numero, e i modi per ottenerlo sono molti

Iván Cepeda e Abelardo de la Espriella hanno idee diverse praticamente su tutto: uno dei due diventerà il prossimo presidente

Il voto di dieci anni fa fu il risultato di una scommessa politica finita male, ma anche di processi più profondi

Da 15 anni nessun presidente del Consiglio può fare a meno di Filippo Attili, che finì a fare il fotografo di Palazzo Chigi quasi per caso dopo una carriera da poliziotto

Andy Burnham da sindaco vuole diventare primo ministro scalzando Keir Starmer, anche se non hanno idee poi così diverse

I Repubblicani le stanno provando tutte per screditare il candidato dei Democratici al Senato, anche con accuse bizzarre


È il primo ministro uscente Nikol Pashinyan, che è anche favorevole a fare la pace con l'Azerbaijan dopo 35 anni di guerra

Si elegge il decimo presidente in dieci anni e potrebbe essere la volta buona per Keiko Fujimori, figlia di un ex dittatore e alla sua quarta candidatura

A Reggio Calabria e Messina ci sono due sindaci più o meno favorevoli al progetto, che però in campagna elettorale lo hanno citato a malapena

E dei programmi dei tre principali candidati, dopo il fallimento del progetto di "pace totale" del presidente uscente Gustavo Petro

Spesso in conventi o abbazie sperdute, secondo una vecchia tradizione democristiana ora recuperata da Salvini e Tajani: di solito non porta bene
