La Svizzera ha votato per tenersi il canone della radiotelevisione pubblica
Il 71 per cento dei votanti si è espresso contro la sua abolizione, nonostante sia il più costoso d'Europa

Il 71 per cento dei votanti si è espresso contro la sua abolizione, nonostante sia il più costoso d'Europa

Lo stesso giorno delle elezioni politiche, in Svizzera si terrà un referendum per l'abolizione del costoso canone della radiotelevisione pubblica

Secondo alcune indiscrezioni dal prossimo gennaio potremmo essere costretti a pagarlo nella bolletta elettrica, ma non c'è ancora nulla di certo

La scadenza per chiederla è il 31 gennaio, ma ci sono delle limitazioni: se avete una tv, non potete essere esentati

Sarà possibile farlo solo fino al 31 gennaio e solo per alcune categorie di persone, ad esempio per chi non possiede una tv

E quindi? Che cosa possono o non possono fare gli addetti RAI che fanno il porta a porta? Lo spiega Serena Sileoni, sciogliendo un po' di dubbi sul canone

In base a un decreto regio del 1938, la Rai chiede a 5 milioni di imprese e cittadini con partite IVA di pagare un canone speciale: perché hanno un computer o un videocitofono

Pagare col canone solo i canali di servizio pubblico (che paghino tutti), e sostenere gli altri con la pubblicità, propone Giorgio Gori

Non basta avere un computer, uno smartphone o un tablet per dover pagare il canone, precisa l'azienda: serve che sia effettivamente utilizzato come televisore

La concorrenza si fa sentire, così la rete riduce il canone di un quarto e insiste sull'alta definizione

La legge di stabilità ha introdotto il principio di “presunzione” del possesso del televisore: se non ce l'avete, però, siete tra quelli che possono chiedere di non pagare il canone

È stato pubblicato il testo della riforma della RAI già approvato la scorsa settimana in cui si parla anche di come il governo vuole cambiare il pagamento del canone

Non c'è stata nessuna sentenza in materia, contrariamente a quanto dice una notizia falsa che circola online da giorni: il canone va pagato

I proprietari di casa non potranno aumentare il canone mensile al di sopra del 10 per cento rispetto alla media locale dei prezzi

A parte che bisognerebbe parlare della RAI prima che del canone, il Foglio fa diverse obiezioni nel merito

«Nelle antologie scolastiche il sessismo, i pregiudizi di genere, le vittimizzazioni secondarie sono una costante. Le scrittrici sono assenti o relegate al di fuori del “canone”. Da generazioni assorbiamo, anche a scuola, attraverso la letteratura, una “cultura sentimentale” maschile, specchio del tempo in cui è nata, ma inevitabilmente anche modello per il tempo successivo. Le figure femminili della letteratura italiana non si sono mai emancipate dai due stereotipi possibili: l’angelo puro o la subdola tentatrice»

«In Italia le trasmissioni regolari della Rai iniziarono il 3 gennaio 1954, settant’anni fa. Per questo negli spot del festival di Sanremo sono apparsi vecchi televisori. Quando il collezionista vede quello con Amadeus, sorride: “Questo è un Körting, è della fine degli anni ’60”. Nella sua mansarda wunderkammer piena di televisori ordinatamente esposti, mi mostra un Philips del 1952, prodotto a Monza. Era utilizzato già durante le trasmissioni sperimentali e veniva dato in affitto: non pagavi il canone ma per guardare dovevi mettere una monetina in una scatolina, come un jukebox. Periodicamente gli addetti passavano a ritirare le monetine, e se lo avevi usato poco te lo ritiravano»

Quanto si paga, e come? Chi paga? Si può non pagare? Le nuove regole introdotte dalla legge di stabilità a partire dal 2016

