Il divieto di usare parole con desinenze neutre nelle scuole di Buenos Aires
È stato introdotto un mese fa dalla ministra dell'Istruzione della città, poi è diventato una questione politica nazionale

È stato introdotto un mese fa dalla ministra dell'Istruzione della città, poi è diventato una questione politica nazionale

Nella capitale argentina ci sono state grandi proteste contro la riforma delle pensioni: i feriti sono stati 162, gli arrestati più di 60

È nata negli ultimi mesi: ci vivono migliaia di famiglie che hanno perso casa e lavoro per la crisi economica e a causa del lockdown

«I prezzi cambiano tutti i giorni. È difficile dare un valore alle cose. È come se il mondo avesse rimescolato le carte senza avvisarmi: un piccolo mazzo di gelsomini costa 8.000 pesos (8 euro); fare colazione per tre giorni 12.000; un taglio di capelli da donna 4.000; farsi le unghie, smalto semipermanente, 3.500, dieci volte meno che in Italia, ma il pedaggio dall’aeroporto al centro di Buenos Aires costa 150 pesos (0,15 centesimi). Usare la carta di credito è quasi impossibile e cambiare è difficile. Per fortuna c'è Alejandro, l’arbolito privato di mia mamma, un cambiavalute che arriva a domicilio anche alle nove e mezza di sera»

Sarebbe stato compiuto da giocatori del Vélez Sarsfield, una delle più importanti squadre di calcio di Buenos Aires, accusati di aver violentato una donna in un hotel

È caduto dal balcone della camera d'albergo in cui alloggiava a Buenos Aires, in Argentina: ora si attende l'esito dell'autopsia

Il tribunale di Buenos Aires ha scelto di far prevalere l’interesse del minore, e affidare la bambina a loro

Da noi è quasi sconosciuto, ma a Buenos Aires la casa di Luca Prodan è un luogo di pellegrinaggio

Avvenne a Buenos Aires durante la dittatura militare: morirono almeno 65 persone, e il processo si è chiuso quasi cinquant'anni dopo

A Buenos Aires, dove migliaia di persone hanno contestato i grossi tagli alla spesa pubblica annunciati dal governo del nuovo presidente

A Villa 31 manca l’acqua corrente e il sovraffollamento è inevitabile: ora il governo sta cercando di fare qualcosa

A Buenos Aires e in altre parti del mondo, dopo la vittoria dei Mondiali di calcio

La giornata della finale dei Mondiali di calcio tra Lusail, Buenos Aires e Parigi

Le ha puntato una pistola alla testa vicino a casa sua a Buenos Aires, ma è stato immediatamente arrestato

Non ha trovato un accordo con i creditori per ripagare il suo debito, le trattative proseguiranno almeno fino al 2 giugno

«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

Lo stadio del Boca Juniors, inaugurato il 25 maggio 1940, è un posto fuori dal tempo e lo rimarrà anche quando cambierà aspetto

Sessant'anni fa il nazista noto come "burocrate dell'Olocausto" fu trovato e rapito a Buenos Aires dai servizi segreti israeliani, nel corso di una delle più audaci operazioni segrete del Dopoguerra

