La Bombonera di Buenos Aires prima di un Boca-River il 23 settembre 2018 (Sebastian Rodeiro/Getty Images)
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  • lunedì 25 Maggio 2020

Gli ottant’anni della Bombonera

Lo stadio del Boca Juniors, inaugurato il 25 maggio 1940, è un posto fuori dal tempo e lo rimarrà anche quando cambierà aspetto

La Bombonera di Buenos Aires prima di un Boca-River il 23 settembre 2018 (Sebastian Rodeiro/Getty Images)

Il 25 maggio di ottant’anni fa, nel quartiere portuale della Boca a Buenos Aires, venne inaugurata la Bombonera: è lo stadio della squadra di calcio del Boca Juniors e l’ultimo tra quelli usati nei maggiori campionati al mondo dove nel 2020 è stata festeggiata la vittoria di un titolo nazionale. Quando si parla di stadi, la Bombonera rientra in quella cerchia di impianti “mitici” in compagnia di San Siro, del Bernabeu e del Camp Nou, di Anfield e del Westfalen Stadion. Fra questi, l’impianto argentino rimane sotto molti aspetti un luogo fuori dal tempo, dove le partite si vivono in un modo che in Europa è stato sorpassato e dimenticato: le tribune strette a picco sul campo, i posti in piedi e i cori incessanti cantati in ogni settore da cinquantamila tifosi che risuonano nelle strette e caotiche vie del quartiere popolare.

Lo stadio Alberto José Armando — il vero nome della Bombonera — fu progettato dagli architetti argentini José Delpini e Raul Mas e dall’italo sloveno Viktor Sulčič negli anni Trenta. I tre architetti si ispirarono allo stadio Artemio Franchi di Firenze per la realizzazione dei due anelli originari, e da loro deriva anche il soprannome Bombonera, che richiama la confezione di una scatola di cioccolatini in commercio all’epoca. Nel 1953 allo stadio fu aggiunto un terzo anello di tribune e l’illuminazione artificiale, mentre nel 1996 venne rifatta la tribuna d’onore, con i cosiddetti “palchi”. Da allora la Bombonera si presenta così, ma nei prossimi anni cambierà ancora.

In concomitanza con le ultime elezioni per il nuovo presidente della società, il club ha ridipinto la facciata esterna dello stadio, rimosso le barriere in plexiglass in alcuni settori tra il primo e il terzo anello e aumentato la capienza dei settori popolari a discapito delle cosiddette “poltroncine” (posti con prezzi più alti). Quest’ultima modifica è stata decisa anche in previsione della profonda opera di ristrutturazione che lo stadio subirà nei prossimi anni. Nei piani della società, l’attuale piccola tribuna d’onore verrà infatti rimpiazzata da tre anelli completi che andranno a “chiudere” l’impianto per formare la nuova Bombonera 360. Per vederla così ci vorrà ancora del tempo, dato che la società dovrà concludere l’acquisto di alcuni terreni circostanti.