C’è una nuova inchiesta sulle scommesse illegali fatte dai calciatori
Tra gli accusati ci sono Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già coinvolti nell'ultimo caso simile, ma anche diversi altri

Tra gli accusati ci sono Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già coinvolti nell'ultimo caso simile, ma anche diversi altri

Grazie all’utilizzo di un software per riprodurre la sua voce hanno convinto almeno un imprenditore a versare quasi un milione di euro

Era una modalità d'acquisto pensata per aiutare i giovani a permettersi una biblioteca, ma ormai era usata solo da un centinaio di persone sotto i 30 anni

Oltre a Pasquale Striano è indagato anche un funzionario dei servizi segreti, e intanto la procura di Perugia ha inviato le carte alla commissione Antimafia

Amu TV trasmette dagli Stati Uniti programmi visti da milioni di persone in Afghanistan, dove i talebani continuano a perseguitare i giornalisti

È coinvolto anche l'imprenditore del settore dei rifiuti Pietro Colucci, che ha donato 195mila euro ai comitati elettorali di Giovanni Toti prima che gli venisse autorizzato l'ampliamento di due discariche


L'idea dell'imprenditore Aldo Spinelli era di creare un unico grande terminal unendo più concessioni, secondo la procura ottenute in cambio di tangenti

Dal 6 aprile i clienti non possono accedere ai conti online e ci sono stati problemi a pagare col POS: le aziende dicono che è un problema tecnico e che non si sa quanto durerà


È successo ai clienti della Banca commerciale dell'Etiopia, che ora rivuole indietro tutto

Il "Dipartimento Jean Monnet" fa lezione esclusivamente online con percorsi accademici sanitari, però non risulta accreditato al ministero italiano

Intanto non si capisce se è davvero un “dossieraggio”, e altri aspetti sono ancora poco chiari: sono indagati tra gli altri un finanziere, un magistrato e tre giornalisti


A causa di tre grossi scioperi dei bancari tra gli anni Sessanta e Settanta: contro ogni previsione le conseguenze sull'economia non furono granché

«I prezzi cambiano tutti i giorni. È difficile dare un valore alle cose. È come se il mondo avesse rimescolato le carte senza avvisarmi: un piccolo mazzo di gelsomini costa 8.000 pesos (8 euro); fare colazione per tre giorni 12.000; un taglio di capelli da donna 4.000; farsi le unghie, smalto semipermanente, 3.500, dieci volte meno che in Italia, ma il pedaggio dall’aeroporto al centro di Buenos Aires costa 150 pesos (0,15 centesimi). Usare la carta di credito è quasi impossibile e cambiare è difficile. Per fortuna c'è Alejandro, l’arbolito privato di mia mamma, un cambiavalute che arriva a domicilio anche alle nove e mezza di sera»

Serve a finanziare il restauro della struttura: il sindaco Matteo Lepore ha detto che sono già stati raccolti 800mila euro, e si punta a tre milioni

Il primo ministro Narendra Modi dice di farlo per ragioni di sicurezza, ma la storia recente del paese suggerisce qualcos'altro

Non li usa quasi più nessuno e alcune banche vogliono ritirarli anche se hanno ancora alcune funzioni specifiche, come comprare casa
