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  • Domenica 3 dicembre 2023

La raccolta fondi per la torre della Garisenda sta andando molto bene

Serve a finanziare il restauro della struttura: il sindaco Matteo Lepore ha detto che sono già stati raccolti 800mila euro, e si punta a tre milioni

(ANSA/ GIORGIO BENVENUTI)
(ANSA/ GIORGIO BENVENUTI)
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In poco più di una settimana la raccolta fondi lanciata dal comune di Bologna per il restauro delle due torri nel centro della città, la Garisenda e la torre degli Asinelli, ha già raggiunto il traguardo di 800mila euro inizialmente fissato dal sindaco Matteo Lepore. Visto l’ottimo risultato l’obiettivo è stato alzato a tre milioni di euro, da raggiungere entro i prossimi mesi.

Lepore ha detto che molte donazioni sono arrivate dalle imprese, ma hanno partecipato anche privati cittadini. L’iniziativa rientra nel cosiddetto “Art Bonus”, un’agevolazione fiscale introdotta nel 2014 dall’allora ministro della Cultura, Dario Franceschini, che garantisce il 65% di deducibilità fiscale nei tre anni successivi alla donazione. Non è chiaro se tutti gli 800mila euro citati da Lepore siano già stati effettivamente versati: il sindaco ha detto che per ora l’iniziativa ha raccolto «donazioni e impegni molto importanti, parlo di impegni perché i bonifici arriveranno».

La raccolta fondi era stata lanciata lo scorso 24 novembre principalmente per finanziare il restauro della torre della Garisenda, che negli ultimi mesi ha iniziato a oscillare e torcersi più del solito. La Garisenda è alta poco più di 48 metri e si trova di fianco alla torre degli Asinelli, di 97 metri. Entrambe sono pendenti. A partire da fine ottobre il comune ha chiuso al traffico e transennato la zona intorno alle due torri, in modo da poter osservare con più precisione le oscillazioni.

La raccolta fondi del comune è stata sostenuta anche dai cantanti Gianni Morandi e Cesare Cremonini, entrambi originari della zona di Bologna. Lepore aveva detto che le risorse private avrebbero consentito di «essere più agili» con i lavori di restauro su entrambe le torri. Il comune aveva fatto riferimento a un’altra iniziativa simile, una raccolta fondi avviata nel 2015 per restaurare la fontana del Nettuno che aveva permesso di raccogliere quasi 480mila eur0.

– Leggi anche: Non si sa ancora come risolvere la situazione della Garisenda

Intanto sono in corso i preparativi per la realizzazione di una struttura di contenimento intorno alla Garisenda, che rappresenta la prima fase del piano del comune per mettere in sicurezza l’edificio. Il progetto prevede la costruzione di una «cintura di protezione contenitiva dei detriti derivanti da un eventuale crollo», costituita da vari moduli metallici che saranno posti attorno al perimetro della torre: saranno colorati di rosso, ancorati al terreno e collegati tra loro. La struttura dovrebbe essere pronta entro febbraio del 2024.