Un incredibile venerdì di notizie
Gli attentati in Francia, in Tunisia e in Kuwait, la storica decisione sui matrimony gay negli Stati Uniti e il referendum in Grecia: per chi si è perso dei pezzi

Gli attentati in Francia, in Tunisia e in Kuwait, la storica decisione sui matrimony gay negli Stati Uniti e il referendum in Grecia: per chi si è perso dei pezzi


Dopo le dimissioni del ministro della Difesa, che protesta per l'accordo sul nome della Macedonia: si parla di possibili elezioni anticipate


Li ha pubblicati ieri sera, rivolgendo critiche dure e precise, ma sono stati rimossi poco dopo senza spiegazioni

È il caso di saperlo, ormai: da dove viene il nuovo primo ministro della Grecia, che in Italia abbiamo già sentito per una storia finita non benissimo (o no?)

Gli ha augurato "in bocca al lupo" per le prossime elezioni; ieri anche Marine Le Pen ha detto che festeggerà una vittoria di SYRIZA

Ora è ufficiale, ha giurato: formerà un governo di coalizione con il partito di destra ANEL

Titoli e fotografie scelti dalla stampa di mezzo mondo: per esempio le bandiere di Rifondazione Comunista in bella vista sul Wall Street Journal

Si sono conosciuti meglio, hanno parlato di riforme e Unione Europea e poi si sono scambiati dei regali spiritosi davanti ai giornalisti

Il nuovo primo ministro greco vuole chiedere i risarcimenti per i danni causati dalla Germania nelle due guerre mondiali: «un obbligo storico»

In diretta streaming da Palazzo Chigi il presidente del Consiglio italiano e il primo ministro greco

Il primo ministro greco ha detto che che ripagherà i suoi debiti ma che c'è bisogno di tempo «per respirare»

Che cosa ha detto ad Atene il leader di Syriza, il partito di sinistra che ha vinto le elezioni in Grecia

Chi è il politico greco candidato dalla sinistra comunista e "alternativa" alla presidenza della Commissione europea, e chi sta con lui in Italia

L'Eurogruppo ha definito "ampie ed esaurienti" le nuove proposte del governo greco, ma serve altro tempo per analizzarle: niente accordo oggi

Il primo ministro greco ha fatto un discorso piuttosto duro di fronte al Parlamento, probabilmente per tranquillizzare i più intransigenti nel suo partito

«Non permetteremo che i lavoratori tedeschi e le loro famiglie paghino le esagerate promesse elettorali di un governo parzialmente comunista»

Gli ha detto «Mi dispiace, ma non uscirete da questa stanza», secondo una ricostruzione del Financial Times
