La prima partita – e il primo gol – di Daniele De Rossi con il Boca Juniors
Nella notte l'ex capitano della Roma ha esordito a La Plata contro l'Almagro, segnando anche un gol

Nella notte l'ex capitano della Roma ha esordito a La Plata contro l'Almagro, segnando anche un gol

Le foto del tennista spagnolo che è stato numero 1 al mondo nel 2003, ha vinto uno Slam e tre volte la Coppa Davis

Si è tenuta lunedì sera alla Bombonera di Buenos Aires, De Rossi ha parlato accanto al presidente Daniel Angelici



Le foto più belle del torneo di tennis sulla terra più importante al mondo: per la prima volta da anni Rafael Nadal non è il favorito


L'ultima l'ha vinta ieri la Repubblica Ceca, aggiungendosi al già leggendario album fotografico delle 101 edizioni fin qui (una senza finale, sì)

L'Italia ha vinto un oro nel fioretto donne, gli Stati Uniti nella ginnastica, la Gran Bretagna nel ciclismo, e tutte le altre


Oltre 250 persone sono morte nella storia del calcio argentino a causa dei barra bravas, che allo stadio firmano autografi

Aveva iniziato molto bene, poi le cose si sono complicate


Hanno chiesto la liberazione dei prigionieri politici e il ripristino delle elezioni rinviate dal presidente Maduro, mentre nel paese l'inflazione è esplosa e la situazione politica è bloccata

Cosa né semplice né immediata: il presidente Nicolás Maduro è sempre più isolato, intanto continuano le proteste dell'opposizione

Le ultime proteste hanno coinvolto anche la parte più povera della popolazione, storicamente più vicina al governo socialista: che ha reagito con più violenza del solito

«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»
