Guida agli Oscar 2026
I film in gara, quelli favoriti, gli ospiti e le altre cose da sapere sui premi che verranno assegnati stanotte

Nella notte fra domenica e lunedì, tra l’una e le quattro circa, ci sarà la 97esima cerimonia degli Oscar, i premi più importanti del cinema statunitense e i più seguiti al mondo, assegnati dalle circa diecimila persone che fanno parte della Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’ente che organizza l’evento.
Quest’anno per la seconda volta consecutiva la serata sarà presentata dal noto conduttore televisivo statunitense Conan O’Brien. La cerimonia si svolgerà al Dolby Theatre di Los Angeles e prevede la premiazione in 24 categorie, una in più dello scorso anno: quest’anno è stato infatti introdotto un nuovo premio, quello per il miglior casting. Per ogni categoria ci sono cinque candidati, eccezion fatta per il miglior film, per cui i candidati sono dieci. Per la terza volta l’evento si potrà seguire in diretta dalle 23:30 di domenica su Rai 1 (e in streaming su RaiPlay), dove sarà commentato da Alberto Matano assieme a giornalisti ed esperti di cinema; il critico Mattia Carzaniga seguirà la cerimonia da Los Angeles.
I film e le previsioni
Addetti ai lavori e riviste di settore sono praticamente certi che il premio più ambito, quello per il miglior film, se lo contenderanno I peccatori (Sinners) di Ryan Coogler, che ha ottenuto un po’ a sorpresa il maggior numero di candidature di sempre (16) e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, che ne ha ricevute 13.
Il primo è un horror sperimentale e pieno d’azione, ha per protagonista Michael B. Jordan ed è ambientato nella comunità afroamericana di una cittadina del Mississippi degli anni Trenta. Fa parte del filone dei cosiddetti afrohorror, cioè film dell’orrore che immaginano metaforicamente un rapporto diverso tra la società e gli afroamericani. Una battaglia dopo l’altra invece è un po’ un thriller, un po’ una commedia e un po’ un film d’azione: racconta la storia di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), un uomo che dopo anni di militanza politica decide di abbandonare l’attività da bombarolo per crescere la figlia avuta da un’altra terrorista.
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Una battaglia dopo l’altra è stato a lungo il favorito degli addetti ai lavori e delle riviste di settore, è stato scelto come miglior film sia ai Critics’ Choice Awards che ai Golden Globe e ai BAFTA ed è diretto da Paul Thomas Anderson, uno dei registi più influenti e rispettati degli ultimi trent’anni. Anderson non ha mai vinto un Oscar, e secondo le principali testate di cinema americane questa potrebbe essere la volta buona.
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Anche I peccatori però ha dimostrato di essere molto apprezzato dai critici. In particolare ha vinto il premio più prestigioso degli Actor Awards, i riconoscimenti assegnati dal principale sindacato di attori di Hollywood: quello come miglior attore protagonista, assegnato a Michael B. Jordan. Chi lo ottiene di solito ha ottime possibilità di vincere nella stessa categoria anche agli Oscar.
Jordan è considerato il favorito anche per via del discorso che ha tenuto durante l’accettazione del premio, in cui ha raccontato la candidatura all’Oscar come il punto di arrivo di una storia di riscatto e superamento di ostacoli: narrazioni di questo tipo hanno notoriamente una certa influenza nella scelte dell’Academy.
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L’altro possibile vincitore dell’Oscar come miglior attore è Timothée Chalamet, per la sua interpretazione in Marty Supreme. Il film è diretto da Josh Safdie e racconta la storia di Marty Mauser, un giocatore di ping pong di inizi anni Cinquanta, epoca in cui questo sport non era popolare negli Stati Uniti.
Chalamet ha vinto sia ai Golden Globe che ai Critics’ Choice Awards, ma nelle ultime settimane le sue possibilità sono state ridimensionate dal successo del discorso di Jordan e da un’uscita un po’ avventata che gli ha alienato le simpatie degli appassionati di balletto e di opera.
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Sul premio come miglior attrice, invece, sembrano esserci molti meno dubbi: salvo enormi sorprese infatti lo vincerà l’irlandese Jessie Buckley. La sua interpretazione in Hamnet è stata descritta dai critici come straordinaria e toccante, ed è riuscita a mettere d’accordo i votanti di tutti i premi più importanti fin qui.
Tra i favoriti per il premio come miglior attore non protagonista c’è l’attore svedese Stellan Skarsgård, che in Sentimental Value di Joachim Trier interpreta un regista che rientra nelle vite delle figlie adulte, scombussolandole. Glielo contenderanno Sean Penn e Benicio Del Toro, rispettivamente il generale squilibrato e l’insegnante di karate sovversivo di Una battaglia dopo l’altra. A leggere in giro il primo ha molte più possibilità del secondo, nonostante la sua nota insofferenza per i premi. Per Penn sarebbe il terzo Oscar.
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Sempre a proposito di Una battaglia dopo l’altra, fino a qualche settimana fa la favorita come miglior attrice non protagonista sembrava essere Teyana Taylor per il ruolo di Perfidia Beverly Hills. I pronostici però sono cambiati con le recenti vittorie ai Critics’ Choice Awards e agli Actor Awards di Amy Madigan di Weapons, uno degli horror più apprezzati della scorsa estate.
La cerimonia
Conan O’Brien è una faccia molto nota della televisione statunitense. Per quasi trent’anni ha condotto alcuni dei late night show più seguiti di sempre, ma tra le altre cose è anche comico, produttore e sceneggiatore: all’inizio degli anni Novanta per dirne una aveva lavorato alla popolarissima serie di animazione I Simpson.
L’anno scorso la cerimonia degli Oscar era stata vista da circa 18 milioni di persone in tutto il mondo, un dato buono ma in leggero calo rispetto all’edizione precedente condotta da Jimmy Kimmel. L’interesse verso gli Oscar, comunque, è in costante diminuzione da molti anni: per dare l’idea, dieci anni fa la cerimonia era stata vista da quasi 35 milioni di spettatori.
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Oltre a O’Brien e alle persone che vinceranno e ritireranno le agognate statuette, sul palco saliranno altre celebrità per consegnarle. Tra queste ci saranno Anne Hathaway, Javier Bardem, Kieran Culkin, Robert Downey Jr., Adrien Brody, Mikey Madison e Zoe Saldaña, Chris Evans, Demi Moore, Maya Rudolph e Kumail Nanjiani.
Come da tradizione, nel corso della serata si terranno alcune esibizioni musicali: si sa che canteranno Miles Caton, autore di una delle canzoni di I peccatori, e le cantanti EJAE, Audrey Nuna e Rei Ami, che hanno composto parte della colonna sonora di KPop Demon Hunters, uno dei candidati al premio come miglior film d’animazione, di cui è stato da poco annunciato un sequel.
L’enorme e inaspettato successo di Anora, un anno fa
Nel 2025 il premio per il miglior film fu vinto da Anora di Sean Baker, che vinse più premi di tutti gli altri: cinque su sei candidature, tra cui quello come miglior attrice a Mikey Madison. Il premio come miglior attore protagonista andò invece ad Adrien Brody per The Brutalist di Brady Corbet, mentre quelli come miglior attore e attrice non protagonisti li vinsero rispettivamente Kieran Culkin per A Real Pain e Zoe Saldaña per Emilia Pérez, film che all’inizio era stato dato per favorito per la maggior parte dei premi, ma che poi era finito in un guaio.
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