(AP Photo/ Matias Delacroix)
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  • mercoledì 18 Agosto 2021

I numerosi disastri di Haiti

Il devastante terremoto di sabato è solo l'ultimo dei gravi eventi naturali e delle crisi che hanno colpito il paese negli ultimi vent'anni

(AP Photo/ Matias Delacroix)

Il violento terremoto di magnitudo 7.2 che ha colpito Haiti sabato 14 agosto provocando la morte di quasi duemila persone è solo l’ultima delle crisi e dei disastri naturali che hanno colpito il paese caraibico nella sua storia più recente. Haiti è il paese più povero delle Americhe e uno dei più poveri al mondo: nel Novecento ha subìto vari colpi di stato e almeno due dittature sanguinose – con François “Papa Doc” Duvalier e suo figlio Jean-Claude, “Baby Doc” –, ma negli ultimi vent’anni la sua situazione ha continuato ad aggravarsi sia a causa di inondazioni e terremoti devastanti, sia a causa di varie crisi umanitarie e della grande instabilità politica che ormai da tempo caratterizza il paese.

Maggio 2002, inondazioni nel dipartimento del Sud
Diverse tempeste tropicali causarono varie alluvioni e inondazioni nel sud del paese, in particolare attorno a Camp Perrin, L’Asile e Anse-à-Veau, dove si registrarono decine di morti e dispersi, e più di 7mila sfollati.

Febbraio-maggio 2004, colpo di stato e piogge torrenziali
All’inizio del 2004, il presidente di Haiti Jean-Bertrand Aristide fu deposto con un colpo di stato e costretto a lasciare il paese. Aristide era un ex sacerdote ed era stato eletto per la prima volta nel 1990: aveva subìto un colpo di stato anche nel 1991 ed era tornato al governo nel 1994, dopo l’intervento militare degli Stati Uniti.

Nel maggio dello stesso anno due settimane di piogge torrenziali provocarono decine di migliaia di sfollati nel sud-est del paese, vicino al confine con la Repubblica Dominicana. Le piogge e le alluvioni spazzarono via interi villaggi e provocarono la morte di circa 2.400 persone.

Settembre 2004, Uragani Ivan e Jeanne
Pochi mesi dopo le alluvioni di maggio, nel giro di pochi giorni Haiti fu colpita dall’uragano Ivan e dall’uragano Jeanne, che interessò in particolare l’area di Gonaïves, una città di circa 300mila persone nel nord-ovest del paese. Jeanne causò danni enormi, che provocarono la morte di più di 3mila persone, migliaia di feriti e più di 250mila sfollati.

Agosto-settembre 2008, quattro tempeste tropicali
Nel giro di tre settimane su Haiti si abbatterono ben quattro tempeste tropicali: Fay, Gustav, Hanna e Ike, che distrussero il 60 per cento delle coltivazioni del paese e provocarono la morte di almeno 800 persone.

Gennaio 2010, terremoto di magnitudo 7.0
Il 12 gennaio del 2010 Haiti fu colpita dal suo primo, devastante terremoto del Ventunesimo secolo. Il terremoto, di magnitudo 7.0, distrusse buona parte della capitale del paese, Port-au-Prince, e uccise un numero mai esattamente quantificato di persone. Si è stimato che i morti a causa del terremoto siano stati almeno 200mila, ma secondo il governo haitiano potrebbero essere stati anche più di 300mila.

Ottobre 2010, epidemia di colera
Pochi mesi dopo il devastante terremoto di inizio anno, nel paese scoppiò una violenta epidemia di colera che nel giro di circa due anni provocò oltre 9mila morti e più di 800mila ammalati. I primi casi erano stati riscontrati vicino a un accampamento dove alloggiavano circa 450 operatori arrivati dal Nepal per prendere parte all’intervento umanitario dell’ONU in seguito al terremoto di gennaio. Si ritiene che la catena dei contagi risalisse a un operatore di pace nepalese infetto e che la trasmissione ebbe luogo attraverso le acque di scarico dell’accampamento, che defluivano in un fiume vicino, la cui acqua veniva usata dalla popolazione haitiana per lavarsi.

Persone malate di colera in un ospedale gestito da Medici Senza Frontiere a Port-au-Prince, nel 2012. (AP Photo/ Dieu Nalio Chery)

Ottobre 2012, uragano Sandy
L’uragano Sandy non colpì direttamente tutta Haiti, ma lambì la parte occidentale del paese, portando comunque conseguenze enormi: a causa degli allagamenti provocati dalle piogge torrenziali morirono almeno 110 persone e più di 200mila rimasero sfollate.

Settembre-ottobre 2016, uragano Matthew
Le piogge torrenziali e i forti venti portati dall’Uragano Matthew nell’autunno del 2016 causarono l’emergenza umanitaria più grave di Haiti dopo quella del terremoto di sei anni prima. Matthew, considerato dai meteorologi il più potente ciclone tropicale atlantico del decennio, ebbe conseguenze devastanti anche in altri paesi dell’area e ad Haiti uccise circa 3mila persone. Tra l’agosto del 2017 e l’ottobre del 2018 Haiti fu colpita da altri uragani, tra cui Harvey, Irma e Maria, che provocarono la morte di alcune altre migliaia di persone.

2014-2020, proteste antigovernative
Tra il 2014 e il 2015 nel paese furono organizzate ampie proteste, sia per contestare l’aumento del prezzo del carburante, sia per chiedere le dimissioni del presidente Michel Martelly, e successivamente per denunciare i presunti brogli durante le elezioni presidenziali di ottobre, poi annullate, in cui era stato eletto Jovenel Moïse.

Le elezioni del 2016 furono vinte di nuovo da Moïse, che cominciò a governare nel 2017, e che negli ultimi anni fu periodicamente contestato per il suo coinvolgimento in un grave scandalo di corruzione e per aver represso gli oppositori, tra le altre cose. Negli anni durante le proteste antigovernative sono morte alcune decine di persone.

Manifestanti durante le proteste del febbraio 2019 (AP Photo/ Dieu Nalio Chery)

Febbraio 2021, colpo di stato sventato ed evasione di massa
A inizio anno il governo haitiano ha detto di aver sventato un colpo di stato che avrebbe avuto l’obiettivo di rimuovere Moïse. Poche settimane dopo 25 persone sono state uccise durante la più grande evasione di massa del paese, quella dal carcere Croix-des-Bouquets di Port-au-Prince.

Luglio 2021, assassinio di Jovenel Moïse
Nella notte tra il 6 e il 7 luglio, il presidente haitiano Jovenel Moïse è stato assassinato da un gruppo armato mentre si trovava nella sua residenza a Port-au-Prince. Secondo i primi risultati delle indagini, l’assassinio di Moïse sarebbe stato compiuto da un gruppo di mercenari colombiani e sarebbe stato organizzato con la complicità di alcune persone haitiane a lui vicine. Per ora tuttavia le informazioni sui mandanti politici dell’omicidio scarseggiano.

Agosto 2021, terremoto di magnitudo 7.2
Sabato 14 agosto attorno alle 8.30 (ora locale) Haiti è stata colpita da un nuovo, devastante terremoto, con epicentro nel sud-ovest del paese. Secondo gli ultimi dati ufficiali, le persone morte a causa del terremoto sono almeno 1.941, mentre i feriti sono più di 9.900 e c’è un numero ancora imprecisato di dispersi. Tra le altre cose, negli ultimi giorni le operazioni di soccorso sono state complicate dal passaggio della tempesta tropicale Grace, che ha portato ad Haiti forti piogge e venti.

– Leggi anche: Haiti non decide da sola