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  • mercoledì 20 Novembre 2013

I leoni appena nati nella Striscia di Gaza

I genitori sono stati importati clandestinamente dall'Egitto, i piccoli hanno nomi di ispirazione bellica

Aggiornamento del 21 novembre

I piccoli di leone nati a Gaza domenica sera sono morti a soli tre giorni. Un funzionario del ministero degli Interni di Gaza ha detto al Guardian che i leoni erano in cattiva salute dalla nascita, non erano stati nutriti bene e il loro padre era particolarmente aggressivo verso di loro. A questo si aggiunge l’inesperienza del personale dello zoo nell’accudire i leoni – i genitori erano stati introdotti illegalmente dall’Egitto – e dalla mancanza di un veterinario stabile nello zoo.

Saud Shawa, uno dei 70 veterinari che si trovano a Gaza, ha detto che se lo aspettava: «i leoni sono molto sensibili e il nostro clima non è adatta a loro. Hanno bisogno di cure speciali fatte da personale qualificato». Secondo Shawa i piccoli potrebbero aver preso freddo o il loro cibo potrebbe essere stato inadeguato.

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Domenica sera nello zoo di Besan a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, sono nati due piccoli di leone. È la prima volta che dei leoni nascono nella Striscia: i genitori sono stati importati clandestinamente quattro anni fa, attraverso i tunnel sotterranei dall’Egitto. Il maschio è stato chiamato Fajer, come i razzi iraniani usati negli otto giorni di combattimento tra i militanti di Gaza e Israele nel 2012, e la femmina Sejeel, dal nome con cui venne definita da Hamas l’offensiva militare.

Izz ad-Din al-Qassam, l’ala militare di Hamas, ha festeggiato l’evento scrivendo su Twitter che «nonostante l’ingiusto assedio di Israele, i palestinesi sono riusciti a importare questi due leoni per portare un sorriso sulle facce dei bambini di Gaza».

 

Le foto sono state scattate martedì, quando i leoni avevano due giorni.