Napolitano è stato rieletto

A larghissima maggioranza, nella sesta votazione: la ricandidatura del presidente uscente è stata chiesta da PD, PdL e Scelta Civica

Oggi pomeriggio Giorgio Napolitano è stato eletto Presidente della Repubblica per un secondo mandato, al sesto scrutinio e con 738 voti. È la prima volta che un presidente rimane in carica per più di un mandato: Napolitano, che compirà 88 anni il prossimo 29 giugno, è anche il presidente più anziano della storia repubblicana al momento dell’elezione. La proposta di un secondo mandato è arrivata da PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica, che stamattina hanno avuto una serie di colloqui con il presidente uscente al Quirinale. Il giuramento avverrà quasi certamente a Montecitorio lunedì 22 aprile alle ore 17, davanti all’assemblea degli elettori.

In seguito al voto, Enrico Letta ha annunciato che l’intera segreteria nazionale del Partito Democratico si è dimessa. Bersani aveva annunciato le sue dimissioni, insieme al presidente del partito Rosy Bindi, già ieri sera.

Il Movimento 5 Stelle e SEL hanno invece votato Stefano Rodotà, che al sesto scrutinio ha ottenuto 217 voti. Insieme, le due forze politiche avevano circa 200 elettori, il che significa che il numero di dissidenti dallo schieramento PD-PdL-Lega Nord-Scelta Civica – stimato intorno ai 790 elettori – è stato contenuto. Beppe Grillo ha scritto su un post del suo blog che “è in atto un colpo di Stato” (non è la prima volta che usa questi termini forti) e ha indetto una manifestazione per questa sera a Roma.

Da domani si aprono due questioni principali, una delle quali in realtà è il ritorno di una questione sospesa: quale sarà il nuovo governo italiano. SEL e PD hanno di fatto rotto la loro alleanza con il voto diverso sul presidente della Repubblica, il voto di oggi sembra un passo verso un governo cosiddetto “delle larghe intese”, che tenga insieme PD e PdL: ma bisognerà vedere guidato da chi e con quale maggioranza. La seconda questione è che cosa succede adesso al Partito Democratico, che non ha più un presidente, non ha più un segretario né una segreteria, e ha gestito i tre giorni dell’elezione del presidente in modo disastroso.

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18.49 – Cinque numeri sull’elezione di Giorgio Napolitano e sulle elezioni passate.

832: Il numero più alto di voti ottenuti da un Presidente della Repubblica, il 9 luglio per eleggere Sandro Pertini. Giorgio Napolitano ha ottenuto 738 voti.

87: Gli anni di Giorgio Napolitano, l’età più alta alla quale è mai stato eletto un Presidente della Repubblica. Il secondo posto è di Sandro Pertini, che venne eletto a 81 anni.

23: Il numero di scrutini necessari per eleggere Giovanni Leone, l’elezione del Presidente della Repubblica più lunga della storia. Cominciata il 9 dicembre del 1971, si concluse il 24 dicembre.

52%: La percentuale con cui fu eletto Giovanni Leone,la più bassa con la quale sia mai stato eletto un Presidente della Repubblica. Leone ottenne 518 voti su 996 grandi elettori. Nel 1962 Antonio Segni venne eletto con meno voti, 443, ma i votanti furono 842, dandogli una percentuale di consenso superiore a quella di Leone.

4 mesi e 11 giorni: Il mandato più breve di un Presidente della Repubblica, quello di Enrico De Nicola, eletto come Presidente provvisorio e divenuto Presidente della Repubblica in seguito all’entrata in vigore della Costituzione il 1 gennaio 1948. Il 12 maggio 1948 si tennero le prime elezioni per il Presidente della Repubblica e al quarto scrutinio venne eletto Enrico De Nicola.

18.45Il risultato definitivo del sesto scrutinio, annunciato da Laura Boldrini.

VOTANTI: 997

Giorgio Napolitano: 738
Stefano Rodotà: 217
De Caprio: 8
Altri: 12
Nulle: 12
Bianche: 10

I risultati ufficiali delle altre votazioni sono in questa pagina del Parlamento.

18.32 – È finito lo scrutinio, tra poco Laura Boldrini dichiarerà i risultati ufficiali.

18.31 – Con l’elezione di Giorgio Napolitano diventano operative le dimissioni di Pier Luigi Bersani da segretario del Partito Democratico, annunciate ieri sera.

18.20 – Poco prima che Napolitano raggiungesse il quorum, intorno ai 495 voti per lui, tutta l’assemblea – tranne i parlamentari del M5S – si è alzata in piedi e ha cominciato ad applaudire. La seduta è rimasta sospesa per alcuni minuti e ci sono stati anche insulti e grida tra i due schieramenti (cioè tra M5S e tutti gli altri).

18.18Giorgio Napolitano ha superato i 504 voti ed è quindi eletto per la seconda volta Presidente della Repubblica italiana.

18.10 – Nell’eterna serie di voti stravaganti nelle elezioni presidenziali, un voto per Francesco Guccini e uno per Michele Pisacane, parlamentare ex DC, UDEur, UdC e poi nei responsabili (non è stato rieletto). Intanto a Napolitano mancano solo una cinquantina di voti.

18.08 – 500 voti scrutinati, la rielezione di Napolitano è quasi certa.
Giorgio Napolitano: 376
Stefano Rodotà: 104
Altri: 10
Bianche: 4

 

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