Sunday Post

Tredici cose da rileggere dal Post di questa settimana

Se n’è andata già metà gennaio. Sono ricominciate le trasmissioni con quelli che litigano in tv, ma non è ricominciato Report (a marzo), quindi tocca trovare qualcosa da fare fino a stasera, che anche a guardare le partite resta un sacco di tempo libero. Restano il cinema, un Risiko, la lettura avida degli scampoli di informazioni sull’inchiesta contro Berlusconi, o la settimanale rassegna del meglio del Post. Buona domenica.

I post più letti questa settimana sono stati:
1. I figli dei cinesi, che probabilmente è stato l’articolo più ripreso e dibattuto sui media internazionali questa settimana
2. Facebook è una bolla?, sugli arditi conti intorno ai successi di Zuckerberg
3. Un nuovo nome per il PdL, progetto di wikibattesimo che ha dato frutti notevoli, e ancora aperto a tutti
4. Le 10 applicazioni “indispensabili” del Mac App Store, indispensabile primo orientamento nella novità Apple
5. I post di Jared Loughner, bella inchiesta del Wall Street Journal in cerca di comprensione della follia

Quelli che piacciono di più a noi del Post:
6. Da dove arriva la lista dei conti in Svizzera, storia appassionante e letteraria
7. Il monologo di Jon Stewart su Tucson, invidiabile esempio di equilibrio e logica
8. Cosa dice la procura su Berlusconi e Ruby, un primo sommario delle cose che sappiamo e di quelle che non sappiamo
9. Chi è Anna Calvi?, anticipazione di buona musica che vorremmo riuscire a fare più spesso (ci stiamo lavorando)
10. Ben Ali è scappato, appassionante diretta di quello che stava succedendo venerdì in Tunisia

Tra i blog, i post più letti sono stati:
11. Berlusconi ha vinto, di Filippo Facci
12. Spero di sbagliarmi, di Pippo Civati
13. Il complesso dei giornalisti, di Francesco Maggio