La nuova serie del creatore di “Breaking Bad” è tutta un’altra cosa
“Pluribus” non si regge su antieroi e grandi archi drammatici, bensì su uno spunto di fantascienza molto intrigante

“Pluribus” non si regge su antieroi e grandi archi drammatici, bensì su uno spunto di fantascienza molto intrigante


Senza spoiler: cosa si dice in giro della prima puntata di una delle serie più attese dell'anno e la risposta alla domanda "posso vederla se non ho visto Breaking Bad"?


Il film di "Breaking Bad" e le nuove stagioni di "Peaky Blinders", "Pose", "Baby" e "Il metodo Kominsky", tra le altre cose


Dopo il teaser trailer, che circola da qualche mese, è stato pubblicato un atipico video promozionale per lo spin-off di Breaking Bad: una canzone, scritta dagli autori della serie Peter Gould e Vince Gilligan e interpretata dal cantante country Junior Brown, che rievoca le famose pubblicità televisive di Saul (e, per chi ha visto Breaking Bad, ricorda nello stile Negro y Azul, la canzone che apre un episodio della seconda stagione).

Le ha scelte il Guardian e sono un buon punto di partenza per chi cerca qualcosa da vedere quest'estate

"Non c’è niente di originale, divertente o fico nel lanciare una pizza sul tetto della casa di questa signora" ha detto il creatore della serie, criticando i fan che riproducono una delle scene più famose


Si intitolerà "Better Call Saul", girerà attorno al bizzarro avvocato di Walter White e sarà trasmesso da AMC e Netflix

Un riepilogo per chi ha visto le prime cinque stagioni o è troppo pigro per rimettersi in pari: la stagione finale inizia l'11 agosto negli Stati Uniti

Storia, foto e video di uno bravissimo di cui Hollywood si è accorta molto tardi

Cioè lo spin-off di Breaking Bad realizzato da AMC e Netflix, che arriverà nel 2015

La prima puntata è stata il pilot più visto da chi ha meno di 50 nella storia della tv via cavo americana [Continua]

