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  • mercoledì 11 Febbraio 2015

E quindi com’è “Better Call Saul”?

Senza spoiler: cosa si dice in giro della prima puntata di una delle serie più attese dell'anno e la risposta alla domanda "posso vederla se non ho visto Breaking Bad"?

Il primo episodio di Better Call Saul, lo spin-off della serie televisiva Breaking Bad, è andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti domenica 8 febbraio sulla televisione via cavo AMC. L’inizio della serie era molto atteso dai fan di Breaking Bad e ha ottenuto un record americano di ascolti, per quanto riguarda il pubblico tra i 18 e i 49 anni, e molte critiche positive sia per quanto riguarda la sua realizzazione sia per la recitazione del suo protagonista, Bob Odenkirk.

Patti chiari: non ci sono spoiler sulla trama, ma se siete di quelli che proprio non vogliono sapere niente prima, vi conviene tornare quando avrete spento la tv (o il computer, o il tablet).

Di cosa parla
Better Call Saul è ambientata nel 2002, quindi circa 7 anni prima della comparsa del personaggio di Saul Goodman nel mondo di Breaking Bad, uno dei più apprezzati dal pubblico oltre ai due protagonisti Walter White (Bryan Cranston) e Jesse Pinkman (Aaron Paul). L’idea alla base della serie è raccontare come Goodman sia passato in pochi anni da un avvocato spiantato, che lavora in un ufficio-bugigattolo sul retro di un negozio di manicure (dove si ascolta musica italiana, compresa “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri), a essere il legale di personaggi discutibili e spesso legati al crimine organizzato, soprattutto allo spaccio di droga. In questo senso Better Call Saul ricorda il tema principale di Breaking Bad: un uomo con una vita ordinaria che per vari accidenti diventa un criminale; una storia a tratti inverosimile ma nella quale ci si riesce a identificare proprio per l’ordinarietà del protagonista (e a tifare per lui, anche se fa cose tremende). Goodman è comunque diverso da Walter White: è da subito più cinico e spaccone, come sa chi ha visto Breaking Bad.

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Spin-off
Vince Gilligan, il creatore di Breaking Bad, già nel luglio del 2012 aveva ipotizzato di mettersi al lavoro per una nuova serie legata al personaggio di Saul Goodman. Un anno dopo confermò di averci pensato con Peter Gould, l’autore che aveva scritto il primo episodio di Breaking Bad in cui compare Goodman. Le trattative con AMC sono andate avanti per qualche mese e a giugno del 2014 sono iniziate le riprese. Better Call Saul è ambientato ad Albuquerque, la stessa città del New Mexico in cui si svolgono le vicende di Walter White e Jesse Pinkman. La storia inizia 7 anni prima che Goodman diventi il loro avvocato, ma dalle anticipazioni sembra che in alcune puntate saranno mostrati anche eventi successivi alla fine di Breaking Bad, e nel primo c’è già qualche indizio.

Cast
Il protagonista della serie è naturalmente Saul Goodman, interpretato da Bob Odenkirk, che all’inizio della serie si chiama ancora Jimmy “James” McGill: poi succederanno cose. Scopriamo che ha un fratello più grande, Chuck, che non se la passa benissimo, e scopriamo che Saul conosce già – seppure superficialmente – Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks), che ha un ruolo molto importante in Breaking Bad. Non è naturalmente l’unico protagonista della serie originale, c’è anche Tuco Salamanca (Raymond Cruz). Per ora non ci sono notizie ufficiali sulla possibilità che White, Pinkman o altri personaggi compaiano brevemente per dei cameo in alcune scene. Alcuni attori, come Dean Norris (che in Breaking Bad fa Hank), hanno detto di avere avuto contatti con Gilligan, ma senza dare molti dettagli in più: spesso gli attori sono vincolati dai loro contratti in esclusiva con altre produzioni.

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Regia
Il primo episodio di Better Call Saul è diretto da Gilligan, che aveva già fatto il regista di alcuni episodi di Breaking Bad, e lo stile ricorda moltissimo quello della serie originale. Oltre ai classici campi molto larghi del deserto, ci sono le inquadrature creative dall’interno delle cose che gli attori usano in scena, come un videoregistratore o una macchinetta del caffè. Nel secondo episodio c’è anche un insieme di scene con Saul che si dà da fare per occuparsi di quanti più casi possibili in tribunale, con montaggio e musica che ricordano molto le scene di Breaking Bad in cui White e Pinkman preparano le loro metanfetamine.

Albuquerque
Come ha spiegato in diverse occasioni Gilligan, la città di Albuquerque è tra i protagonisti di Breaking Bad, anche se non viene quasi mai mostrata nella sua interezza, ma solo nel dettaglio di alcuni edifici particolari. Probabilmente per distanziarsi un po’ dalla serie originale, in Better Call Saul c’è solo la percezione della città: quasi tutte le scene si svolgono negli interni. C’è comunque una scena in una grande area dedicata agli skater, col sole a picco.

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Critica
Oltre ad avere avuto molti spettatori, i due primi episodi di Better Call Saul hanno ricevuto recensioni molto positive dalla maggior parte dei media statunitensi e dai siti che si occupano di serie televisive. Il Washington Post ha scritto che la serie ha stile e tono giusti per essere in linea con Breaking Bad, e che i primi due episodi accumulano un sacco di domande, e non solo, sulla vita di Saul. Molti hanno scritto che Better Call Saul si meriterebbe una definizione migliore di “spin-off”, spesso intesa in senso sminuente, perché ha tutte le caratteristiche per essere una serie autonoma e di successo. Su Esquire sono arrivati a dire che i primi episodi della nuova serie sono meglio di Breaking Bad, un giudizio che a molti è parso alquanto prematuro.

Senza Breaking Bad
La domanda alla base di Better Call Saul è: posso vederlo anche se non ho mai visto Breaking Bad? La risposta è naturalmente sì, perché la storia di Saul è raccontata da una prospettiva diversa e non richiede, almeno per ora, che si sappiano cose sulla serie originale o che se ne riconoscano i personaggi. Ma la risposta più onesta è che non ci sono buoni motivi per non avere visto Breaking Bad, soprattutto se vi piaceranno i primi episodi della nuova serie. La storia di Walter White e Jesse Pinkman ha avuto un successo enorme ed è giudicata una delle migliori serie televisive degli ultimi tempi, quindi a prescindere dal suo spin-off vale la pena vederla. Yo, bitch.