Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha licenziato due importanti collaboratori


«Durante una festa in un appartamento affacciato sui canali di Copenaghen, conobbi una ragazza. Era messicana. Si chiamava Ximena. La nostra amicizia si fondò da subito su un leggero squilibrio. Mentre diventavamo inseparabili io presi a voler diventare lei»

Ironicamente ma anche in modo diretto, dopo giorni di screzi sulla presenza della Russia alla Biennale e non solo

Critici, studiosi e riviste specializzate stanno confutando nuove attribuzioni provenienti da due ricerche

L'istituto culturale, uno dei più importanti al mondo, ha un enorme debito col governo britannico che lo sta costringendo a ridimensionarsi

L’inaugurazione del Mowaa era prevista per martedì ma è stata posticipata: c’entrano i “bronzi del Benin”, dispute coloniali e un antico regno



Tante: le abbiamo scritte tutte qui dentro

Sono state ampiamente condivise fino alla richiesta di vietare la partecipazione agli attori Gal Gadot e Gerard Butler, invece molto criticata

Con Denzel Washington e Jake Gyllenhaal, Helen Mirren e Pierce Brosnan, Naomi Watts, Patti Smith e Bryan Cranston

Un laboratorio dell'Università di Milano cerca ancora di capire chi morì nel naufragio del 18 aprile 2015

Secondo chi lo fa di mestiere il film candidato a dieci premi Oscar non mostra in maniera accurata cosa sia l'architettura, né il contesto storico

«Un’immagine-lampo: il primo anno di carpet, tra gli attori attesi c’è Timothée Chalamet. E io dico: mica posso competere con Chalamet. E allora mi vesto di nero, e lui si presenta vestito di nero (ma sbrilluccicante). L’anno dopo c’è di nuovo Chalamet. E io dico: ormai io e Timmy siamo una cosa sola, stavolta possiamo sparigliare. E allora mi vesto di rosa (ma molto tenue, per chi mi avete preso!), e lui si presenta vestito di rosso (e con schiena nuda). Questo per dire, ancora, del racconto; e, ancora, della mia, giustamente calpestata, mitomania»


È la prima curata da una persona latinoamericana, è dedicata agli “stranieri ovunque” e ci sono soprattutto quadri e sculture

«Mentre scrivo la guardo in "Café Müller". Sembra venuta dal mondo dei morti per mostrarmi la frattura tra chi avrei voluto essere e chi avrei potuto essere; tra la pulizia falsa e la sporcizia vera. A volte mi domando se riguardi solo me, quella frattura, o se altre donne la avvertano: se l’abbiano riempita di terra o distolgano lo sguardo per non esserne attirate. Mi domando che forma assuma, se c’è, in loro: per me ha gli occhi di Pina Bausch»

Fino a quando non sarà raggiunto un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e sulla liberazione degli ostaggi israeliani: lo hanno annunciato gli artisti e i curatori che rappresentano il paese alla mostra

«Sebbene Alberto Sordi e Aldo, Giovanni e Giacomo sfottano un mondo che prendo seriamente perché è la mia vita e il mio lavoro, non riesco a non ridere. L’arte non è per tutti come vogliamo invece far credere con la retorica insopportabile della "bellezza che salverà il mondo". Rispetto chi pensa che l’arte contemporanea sia fuffa. Il vero problema è che non c’è comico che possa battere la realtà. L’arte contemporanea è esposta a scherzi, inganni e fraintendimenti, e spesso si prende in giro da sola»
