Berlino ha vietato Uber
Ma la famosa e controversa società di trasporto privato non ha interrotto il servizio, almeno per il momento

Ma la famosa e controversa società di trasporto privato non ha interrotto il servizio, almeno per il momento

Un nuovo servizio permette a (quasi) chiunque di usare la sua auto per lavorare come autista: è attivo a Milano, ha già fatto arrabbiare i tassisti e anche il comune

A San Francisco un'auto del servizio di trasporto privato ha investito e ucciso una bambina, facendo discutere ancora: ne risponde il conducente o l'azienda?

Ha finanziato il servizio di trasporto privato - apprezzato dagli utenti e contestato dai tassisti - con 257 milioni di dollari

Ci sono proteste e disordini sia a Parigi che in altre città della Francia, con lunghe code, aeroporti e stazioni bloccate


Le auto del servizio di trasporto privato odiato dai tassisti non potranno girare in attesa di clienti, per esempio

Si chiama Uber ed è una specie di app per chiamare i taxi, ma meglio: infatti è malsopportata e la città di Washington all'inizio l'aveva vietata

Chi sono le persone "normali" che si sono messe a fare gli autisti? Quanto guadagnano? È legale? Abbiamo fatto prove su strada e raccolto informazioni

La cantante è rimasta bloccata tra le proteste violente contro Uber (l'hanno "salvata" due ragazzi in moto)

L'azienda internazionale di trasporto privato è arrivata da un mese in Italia, i tassisti lamentano "concorrenza sleale" e protestano

Da oggi è disponibile un'app per prenotare e pagare i normali taxi con alcuni vantaggi, ma solo a Torino


Si tiene a Manhattan e ha avuto momenti da telenovela: lui la accusa di spese folli, lei di discriminazioni e richieste inaccettabili

Il motore di ricerca Yandex andrà quasi per intero a un consorzio di imprenditori russi, in un'operazione voluta e approvata dal governo di Putin



Per quanto travagliato, il progetto è in pieno sviluppo con l'obiettivo molto ambizioso di sviluppare un'automobile completamente autonoma, dice Bloomberg

È stata respinta per la seconda volta la direttiva che imponeva alle piattaforme digitali che si occupano di consegne a domicilio di garantire contratti migliori e maggiori tutele
