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Che fine ha fatto l’auto di Apple

Per quanto travagliato, il progetto è in pieno sviluppo con l'obiettivo molto ambizioso di sviluppare un'automobile completamente autonoma, dice Bloomberg

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Nonostante se ne parli ormai da anni e ci siano pochi dettagli sugli ultimi progressi, Apple non ha rinunciato al proprio progetto di sviluppare un’automobile elettrica e ha da poco rilanciato internamente l’iniziativa.

Secondo Bloomberg, la società sta concentrando le ricerche nell’ambito della guida autonoma per superare le difficoltà incontrate finora dalla maggior parte delle aziende automobilistiche nel progettare veicoli di nuova generazione che si guidano da soli, senza necessità di interventi diretti da parte dei loro passeggeri.

A oggi Apple è presente sulle automobili solamente con CarPlay, il sistema multimediale per collegare gli iPhone ai sistemi di bordo e utilizzare alcune delle applicazioni, come quelle per le mappe online o per ascoltare la musica. Il sistema è disponibile su numerosi modelli prodotti da diverse aziende automobilistiche, ma non ha nulla a che fare con la guida dei veicoli o il controllo di altre loro funzionalità.

Per diversi anni i dirigenti di Apple si erano chiesti quale fosse il piano più adatto per sviluppare una nuova automobile: renderla parzialmente autonoma, come lo sono molti modelli già in vendita oggi, oppure lavorare per una versione completamente automatica che non richieda mai l’intervento umano, salvo particolari circostanze. La prima opzione era più semplice da realizzare, ma alla fine era prevalsa l’opinione che offrisse meno opportunità commerciali soprattutto in termini di concorrenza e l’azienda si era orientata sulla seconda.

L’incarico di trasformare in realtà il piano è stato affidato a Kevin Lynch, responsabile dei recenti sviluppi legati agli Apple Watch, tra i prodotti di maggior successo degli ultimi anni dell’azienda. Lynch non ha esperienza nel settore dell’auto, ma è ritenuto un dirigente molto capace e versatile, adatto per rimettere ordine nella divisione di Apple che si sta occupando delle automobili, dove negli ultimi anni ci sono state numerose assunzioni di rilievo, ma anche dimissioni di dirigenti di spicco.

La divisione, chiamata “Project Titan”, esiste dal 2014 e negli ultimi tre anni era stata diretta da Doug Field, ex manager di Tesla che a settembre ha lasciato l’incarico per andare a lavorare per Ford. Lynch è stato scelto come suo sostituto, una nomina che è stata vista come una scelta di Apple di fare affidamento su una propria risorsa interna anche se priva di esperienza nel settore dell’automobile.

Nelle prime settimane di lavoro, Lynch ha confermato di volere sviluppare un veicolo completamente autonomo, dicono sempre le fonti consultate da Bloomberg. I tempi sono stretti e ritenuti difficili da realizzare dagli analisti: la scadenza è stata fissata per il 2025, con un paio di anni di anticipo rispetto a quanto era stato previsto in precedenza da Apple. Nel caso di ritardi, l’azienda potrebbe decidere di annunciare una prima versione del nuovo sistema, in attesa di svilupparne uno più elaborato.

Apple vorrebbe realizzare un’automobile elettrica priva di volante e pedali, con interni simili a quelli che sta progettando Canoo, una startup statunitense al lavoro su alcuni veicoli elettrici.

Uno schermo al centro dell’auto, simile a un grande iPad e circondato dai sedili, potrebbe essere utilizzato dai passeggeri per consultare la rotta che sta seguendo l’automobile e per l’intrattenimento di bordo durante il viaggio. La progettazione degli interni potrebbe cambiare anche a seconda dei regolamenti per le automobili a guida autonoma nei vari paesi, nel caso in cui comprendano sistemi di emergenza per prendere il controllo del veicolo.

Puntando sulla guida autonoma, nell’ultimo periodo Apple si è comunque concentrata nello sviluppo del processore che si occuperà di gestire i sistemi di intelligenza artificiale per manovrare l’automobile. La società ritiene di avere completato buona parte del lavoro sul microchip e sul software per farlo funzionare. Apple del resto sviluppa e produce ormai da tempo vari tipi di processori per i propri iPhone, iPad e Mac.

Il nuovo processore sarà messo alla prova su strada a partire dai prossimi mesi, montato in questa prima fase su veicoli costruiti da altri produttori che Apple ha già impiegato negli scorsi anni per fare alcuni test. La società ha per lo più utilizzato alcuni SUV prodotti da Lexus sulle strade della California, stato dove ha la propria sede principale.

Costruire un’intera automobile non è comunque semplice, anche se i modelli elettrici sono meno complicati dal punto di vista della meccanica rispetto ai tradizionali veicoli con motore a scoppio. Apple non ha esperienza nel settore e dovrà quindi trovare aziende partner con cui portare avanti lo sviluppo dei veicoli. Negli ultimi anni la società ha avviato contatti con i principali produttori di automobili negli Stati Uniti, con i quali del resto già collabora per CarPlay e per altri progetti.

Kevin Lynch durante una presentazione sugli Apple Watch (Justin Sullivan/Getty Images)

Al di là della nomina di Lynch, Apple ha mantenuto un approccio piuttosto aggressivo nella ricerca di nuovi dirigenti e personale per il suo Project Titan. La società ha assunto CJ Moore, fino a poco tempo fa responsabile dello sviluppo dei software per la guida autonoma di Tesla, l’azienda di automobili elettriche di Elon Musk che ha investito molto nel settore. Altre assunzioni hanno riguardato ingegneri e dirigenti da società automobilistiche come Volvo, Daimler, General Motors e da aziende che si occupano della progettazione di batterie e motori elettrici.

Al momento non è chiaro quale modello di business seguirà Apple e il confronto interno è ancora in corso. Una possibilità potrebbe essere di utilizzare le proprie automobili elettriche nell’ambito di un servizio di robot-taxi, come provano a fare da tempo Uber e Waymo, la società controllata da Alphabet. Un’altra possibilità prevede invece che le auto di Apple siano vendute normalmente dai concessionari ai singoli clienti.

Queste e altre decisioni spetteranno al CEO di Apple, Tim Cook, e a Lynch, il quinto dirigente scelto per gestire il progetto legato alle automobili negli ultimi sette anni. A lui è attribuita buona parte della responsabilità del successo degli Apple Watch, un altro progetto che aveva avuto vari momenti travagliati nel corso della fase di sviluppo. Project Titan negli anni ha avuto numerosi problemi, con ripensamenti e ipotesi di un totale abbandono del progetto circolate nel 2017. Come da tradizione, Apple non ha commentato le ultime notizie o confermato i propri piani nel settore dell’auto.