Courtney Love e i due uomini che le hanno dato un passaggio a Parigi, in una foto pubblicata sul suo account Instagram

I tweet di Courtney Love contro i tassisti francesi

La cantante è rimasta bloccata tra le proteste violente contro Uber (l'hanno "salvata" due ragazzi in moto)

Courtney Love e i due uomini che le hanno dato un passaggio a Parigi, in una foto pubblicata sul suo account Instagram

Aggiornamento di venerdì 26 giugno: Oggi Courtney Love ha twittato ancora a proposito dello sciopero dei tassisti di Parigi contro Uber: ha condiviso la foto dell’avviso di un albergo di Parigi ai suoi ospiti in cui si avverte dei probabili problemi a raggiungere gli aeroporti a causa dello sciopero. Il commento di Courtney Love alla foto è “Gli Stati Uniti devono sospendere tutti i viaggi verso la francia #UberPop”.

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La cantante statunitense Courtney Love si è trovata coinvolta nelle violente proteste di oggi dei tassisti francesi contro Uber, il servizio di trasporto che è una via di mezzo tra il taxi e il noleggio di macchine private. Dalla mattina di giovedì i taxi hanno bloccato diversi punti strategici di Parigi, compreso l’accesso agli aeroporti: Courtney Love, arrivata oggi, ha twittato con toni molto allarmati quello che stava succedendo attorno a lei, al suo autista e all’auto che la trasportava, che è stata attaccata dai manifestanti. Love ha scritto che alla fine è riuscita a sottrarsi ai manifestanti grazie a due uomini in moto che le hanno dato un passaggio (non è ancora chiaro se fosse a bordo di un’auto Uber o di una normale macchina con autista).


“Kanye West, forse è meglio se giriamo l’auto verso l’aeroporto e veniamo a nasconderci con te. I manifestanti hanno appena attaccato la nostra macchina #ParisUberStrike”


“Hanno attaccato la nostra auto e stanno tenendo in ostaggio il nostro autista. Colpiscono la macchina con sbarre di metallo. È questa la Francia? A Baghdad sono più al sicuro”


“François Hollande dove cazzo è la polizia?? È legale che la tua gente attacchi gli ospiti? Porta il tuo culo all’aeroporto. Ma che cazzo?”


“Abbiamo pagato dei tizi in moto per portarci via di qui, siamo stati inseguiti da un gruppo di tassisti che ci tiravano pietre, siamo passati davanti a due poliziotti e non hanno fatto niente”


“Ma come è possibile che questa gente sia autorizzata a fare così? La prima macchina è stata distrutta, tutte le ruote tagliate…”


“Siamo riusciti a uscire dopo essere stati trattenuti per un’ora grazie a questi due ragazzi. Sono spaventatissima…”