L’animata campagna elettorale in Turchia
A due settimane dal voto il presidente Erdogan e lo sfidante Kilicdaroglu hanno raccolto grandi folle nei comizi domenicali

A due settimane dal voto il presidente Erdogan e lo sfidante Kilicdaroglu hanno raccolto grandi folle nei comizi domenicali

Oggi si vota per eleggere il nuovo presidente e rinnovare il parlamento: Erdogan è dato leggermente dietro al suo principale avversario

È Kemal Kılıçdaroğlu, leader del Partito popolare repubblicano, di centrosinistra e dichiaratamente laico: si vota a maggio


Il presidente turco ha minacciato nuovamente di bloccare l'entrata della Svezia nella NATO, dopo che in una manifestazione a Stoccolma era stata bruciata una copia del Corano

Negli ultimi mesi lo scontro si è intensificato, forse anche a causa delle elezioni previste nel 2023 in entrambi i paesi

Non solo per le estese proteste di piazza ma anche per le perdite di borsa e della lira turca, generate da una nuova percezione di instabilità

Sono stati circa 100 dopo quello di Ekrem Imamoglu, il principale rivale politico del presidente Erdogan, che a marzo aveva causato enormi proteste

Le opposizioni turche hanno organizzato manifestazioni in diverse città, accusando di nuovo il presidente Erdogan di reprimere il dissenso

Domenica si rinnovano le amministrazioni di oltre 4.000 città, tra cui la capitale Ankara, ma Istanbul è quella che importa di più al presidente Erdogan e all'opposizione

Perché ha vinto di nuovo nonostante le condizioni sfavorevoli? Cosa succederà adesso al paese? Ci sono stati brogli?

Hafize Gaye Erkan ha annunciato un grosso aumento dei tassi d'interesse, ma bisogna vedere cosa ne penserà Erdogan


Kemal Kilicdaroglu è il candidato di quasi tutte le opposizioni alle elezioni di maggio in Turchia, ed è quanto più lontano ci sia dal presidente turco, per modi e carisma

È una delle principali leader dell'opposizione, ha un consenso importante ed è stata condannata con una sentenza quasi certamente pretestuosa

Come ampiamente previsto, ma con un margine non troppo alto: rimarrà al potere fino al 2028

Erdogan aveva minacciato di dichiarare “persona non grata” dieci ambasciatori stranieri: poi ha cambiato idea


Con un messaggio scritto dal carcere, lo storico leader indipendentista curdo ha detto di voler finire la guerra contro la Turchia
