Afghanistan, talebani: Soldato Usa libero in cambio detenuti Guantanamo


Il presidente costringe alle dimissioni il ministro dell'interno e il capo dei servizi segreti

Alla base della decisione "motivi di sicurezza". Continuano le indagini sui tre operatori italiani arrestati

Hayat Tahrir al Sham sta cercando di convincere il mondo di essere diventato più moderato, e che l'Occidente può fidarsi

Nel Panjshir i miliziani ostili ai talebani continuano a resistere, mentre a Kabul si prepara il nuovo governo che dovrà da subito affrontare l'emergenza economica

L'estremista Nigel Farage ha appena proposto un piano di espulsioni di massa, e gli altri partiti fanno a gara per stargli dietro

Se ne parla ancora: Prodi e D'Alema dicono di no, il direttore della Stampa dice di sì e racconta quello che sa

Gli Stati Uniti avevano provato a liberarlo con un'operazione militare, lo Stato Islamico aveva chiesto un riscatto, alcuni ex ostaggi hanno riconosciuto la voce dell'assassino

Dagli anni Ottanta un modello prodotto in Pakistan è diventato simbolo del gruppo radicale islamico, come ha raccontato il New York Times

Sempre repressivo: lo dimostrano le rigide restrizioni introdotte negli ultimi mesi, simili a quelle imposte alla fine degli anni Novanta

L'Atlantic Monthly apre la stagione dei bilanci di fine anno

Un sito si è costruito un pubblico notevole raccontando agli adolescenti notizie e retroscena su influencer e creatori di contenuti dei social

La polizia religiosa, le punizioni pubbliche, l'impossibile vita per le donne: storie di un Afghanistan che potrebbe tornare

Cose di cui si è parlato (male o bene), di cui possiamo essere orgogliose, che ci hanno commosse, fatte arrabbiare o che ci hanno fatto dire: "finalmente". Un anno di femminismo. [Continua]

Il presunto assassino è ancora circondato della polizia francese, le trattative vanno avanti, la notizia di un suo arresto è stata smentita

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

Sono 282, le ha messe insieme il Washington Post: ci sono cose buffe (boicottiamo gli Oreo!), cose contraddittorie e cose inquietanti

Il governo di Kabul accusa la Gran Bretagna di avere portato un impostore al tavolo delle trattative

Il portavoce del regime ha telefonato all'Associated Press dicendo che Gheddafi vuole discutere di un governo di transizione
